Abano e il business del benessere un parco acquatico a San Daniele

Presentato il progetto di un’area attrezzata da 17 mila metri quadrati per trattamenti e bagni Il Comune convoca la conferenza dei servizi. L’imprenditore Scappini: «In due anni siamo pronti»

ABANO TERME. Ad Abano manca un grande parco del benessere, ma presto il vuoto potrebbe essere colmato. La città termale potrebbe avere un grande parco acquatico alle pendici del colle di San Daniele. Non si tratta di un’idea, ma di un progetto concreto presentato dalla società Rialto Srl con sede a Rubano. Per discuterne e illustrarlo, l’amministrazione comunale ha deciso di convocare per il 9 marzo (alle 10 nel municipio di piazza Caduti) una conferenza dei servizi. Sono convocati il Genio Civile, la Provincia, il Parco Regionale dei Colli Euganei, il Consorzio di Bonifica Bacchiglione, la Gestione Unica, il sindaco di Torreglia Filippo Legnaro e ovviamente, oltre all’architetto Angelo Varotto di Montegrotto, la società Rialto, rappresentata dalla famiglia Scappini, e l’architetto comunale Patrizio Greggio. Detto che servirà una variante urbanistica per dare il via ai lavori, i titolari della Rialto Srl, la famiglia Scappini (proprietaria dell’hotel All’Alba e Palace Meggiorato), vogliono fare sul serio. «Il parco sorgerà su un’area di nostra proprietà che ha l’estensione di 17 mila metri quadri», spiega Luca Scappini. «L’area ha già una concessione termale e un pozzo. La realizzazione del parco sarebbe il tassello finale di un progetto iniziato dieci anni fa. Crediamo che il parco acquatico potrebbe diventare il fiore all’occhiello di Abano. La vocazione sarà termale, ma non sarà un doppione di strutture esistenti», prosegue Scappini. «Sarà un parco dedicato al benessere, il cui target sarà la clientela adulta. Non ci saranno scivoli o altro, simili all’Acquafun. Il nostro progetto prevede un parco in stile esotico con palme e grotte. La nostra idea si rifà ai parchi presenti in Germania. Il parco consentirà ai clienti di vivere la vacanza per un giorno». Stando alle prime indicazioni, ci saranno piscine termali a forma irregolare coperte e scoperte, punti per effettuare la fangoterapia, la massoterapia, l’ozonoterapia, le inalazioni. Spazio poi all’area Spa, con una sorta di oasi della saune e del bagnoturco. Non potrà mancare la zona ristorazione. Dovrebbe trovare spazio anche un residence. La nuova realtà punta a garantire ai clienti 4-5 ore di vacanza. Anche se la struttura rimarrà aperta fino a sera, punterà principalmente a clienti diurni e del posto. Ad Abano, escluse la piscina comunale e quelle degli alberghi, manca un punto di attrattiva di questo tipo per le persone che abitano nella zona. Detto che servirà il nullaosta del Parco Colli, i tempi per la realizzazione del parco acquatico dovrebbero essere stretti. «L’iter burocratico dovrebbe durare due mesi», conclude Scappini. «Contiamo di cominciare i lavori entro l’estate e di inaugurare il parco nella primavera del 2017. Speriamo che Abano non perda questa opportunità».

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