Casa preferibilmente a immigrati: «Voglio aiutare chi ha bisogno»

Battaglia si divide sulla vendita con precedenza agli stranieri. Ma il proprietario minimizza

BATTAGLIA. Ha diviso in due il paese l’annuncio immobiliare pro-extracomunitari. Fa spallucce di fronte alle polemiche e va avanti per la sua strada il proprietario che ha esposto, fuori dall’appartamento di sua proprietà al civico 26 di via Mohringen, un cartello con il messaggio che ha fatto tanto scalpore: “Vendesi appartamento al piano terra. Preferibili acquirenti rom - rumeni - cinesi”. Una decisione che gli ha attirato molte critiche, dai vicini che la vedono come una mera provocazione, ai concittadini che polemizzano anche aspramente sui social network, accusandolo di razzismo al contrario. Ma lui, nonostante le scritte ingiuriose apposte con un pennarello nero sul cartellone, tira dritto e non ha certo ripensamenti. «Mi stupiscono queste reazioni, mi chiedo cosa ho scritto di male», commenta il proprietario (che ha voluto mantenere l’anonimato). «Papa Francesco dice che bisogna aiutare chi è nel bisogno. Io voglio fare proprio questo, valuto e mi riservo di fare uno sconto ai più bisognosi che vogliono acquistare la mia casa».

Di per sé, l’acquisto dell’appartamento richiede un certo impegno economico, sconto o meno: 130 mila euro per un appartamento al piano terra, “con finiture di pregio”, di 70 metri quadri. Lo sconto promesso è però di 6 mila euro, ma non per tutti: solo agli extracomunitari (con la specifica “romeni cinesi rom”). «Ho avuto un sacco di chiamate e diverse proposte di acquisto», assicura l’aspirante venditore. «L’appartamento è lussuoso, chi lo vede rimane estasiato. Certo, gli stranieri che mi hanno contattato mi hanno detto grazie: se fossi un italiano all’estero e vedessi che qualcuno fa lo sconto agli italiani, non ti sembrerebbe una bella cosa? Io preferisco aiutare un extracomunitario, persone che sappiamo essere in difficoltà. Poi non ho mica scritto che lo vendo solo agli extracomunitari, ho detto solo “preferibilmente”. Non capisco tutto questo putiferio e questa gente che si scatena su Facebook». Qualcuno è arrivato ad accusarlo di razzismo al contrario. «Sì, intanto tutti sono pronti ad andare all’estero per le vacanze», replica il proprietario, «ma se nel loro paese si fa qualcosa per gli stranieri si viene criticati». Tra l’altro dietro l’annuncio c’è una disponibilità senza confini geografici. «Se un italiano che ha problemi economici si presenta da me, io sono disposto a valutare uno sconto». Intanto, nel quartiere i commenti si dividono. «Per me non c’è niente di male», dice Umberto B. che abita in una palazzina vicina. «Qui vicino ci sono i profughi ospiti in albergo, in questo momento stanno giocando calcio: non mi danno fastidio le persone che vengono qui in cerca di aiuto. Questa iniziativa non mi sembra razzista, forse però vuole infastidire qualche vicino». Poi c’è chi non vuole commentare e chi parla di un dispetto fatto al condominio. Intanto l’annuncio è lì. E l’affare forse si può chiudere a breve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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