Ciclovia circondata dai rifiuti

Recuperati frigo e tv abbandonati, sulle rive del Bacchiglione ci sono persino le cartucce dei cacciatori

SELVAZZANO. Con l’apertura, anche se non ancora ufficiale, del tratto da Vicenza fino al ponte di Tencarola della ciclovia “Da Palladio a Galilei” viene messo a nudo il problema dei rifiuti che vengono abitualmente abbandonati lungo le rive del Bacchiglione. Sabato mattina sono stati recuperati da una ditta incaricata da Etra i frigoriferi e i televisori scaricati una decina di giorni fa da ignoti in una golena di via Argine Sinistro, tra Selvazzano e Saccolongo. Un gesto che aveva indignato, oltre al sindaco di Selvazzano Enoch Soranzo, gli amanti della pesca che frequentano la zona e i tanti cittadini che fanno jogging e che vanno in mountain bike sul nuovo percorso lungo il Bacchiglione.

«Non è la prima volta che sulle rive del canale vengono scaricati rifiuti di tutti i tipi nonostante le lotte che noi pescatori, me compreso, facciamo da sempre per tenerlo pulito», commenta Isidoro Facchin. «C’è gente che lascia di tutto, è una cosa vomitevole, mi domando perché non ci sono adeguati controlli. Per non parlare dei pescatori dell’Est che portano via qualsiasi tipo di pesce che catturano creando un grosso danno all’ecosistema del corso d’acqua. Noi da anni paghiamo le licenze e le varie tasse rispettando la natura, mentre altri fanno quello che vogliono senza permessi. Le regole valgono per tutti e vanno fatte rispettare».

La realizzazione della pista ciclabile ha notevolmente incrementato la presenza sulle sponde del Bacchiglione di gente che va a trascorre qualche ora del tempo libero all’aria aperta a contatto con la natura. Se prima qualche anomalia, come quella dell’abbandono dei rifiuti e non solo, passava pressoché inosservata, oggi non è più così. «Il percorso è molto bello e apprezzato e lo sarebbe ancor di più se venisse bandita la caccia», suggerisce Roberto Beria. «Lungo la golena adiacente al tracciato frequentato da ciclisti e pedoni, personalmente penso non sia più compatibile sparare. Innanzitutto per la sicurezza delle persone che la frequentano e per non parlare della fauna che viene decimata. C’è poi il problema delle cartucce che i cacciatori lasciano a terra, aumentando così l’inquinamento».

Tra le soluzioni che qualche cittadino propone per limitare l’abbandono dei rifiuti c’è quella di illuminare gli argini. La polizia municipale di Selvazzano, intanto, sta indagando per arrivare a chi ha abbandonato l’altra settimana i 6 grossi frigoriferi e i 5 televisori. Prima di scaricarli nella golena l’autore del deplorevole gesto li ha cannibalizzati recuperando i materiali più interessanti come ferro, alluminio e rame.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Frullato di fragole, carote e semi oleosi

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi