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Alpino muore quattro mesi dopo la moglie

Lei era rimasta uccisa nel rogo della sua abitazione, lui si è ammalato a casa dei parenti lombardi

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ESTE. Si è spento a soli quattro mesi dalla terribile tragedia che spezzò la vita della moglie. È mancato l’altro ieri Angelo Mazzetto (nella foto), 81 anni, l’alpino estense che lo scorso 20 settembre ha perso la moglie nel rogo della propria abitazione. L’anziano è morto a Limbiate, il Comune in provincia di Monza dove aveva raggiunto i familiari più stretti. Mazzetto, rimasto solo a Este dopo la scomparsa della moglie, era partito per la Lombardia lo scorso 8 dicembre: colpito da una pesante influenza, l’uomo è stato vittima poi di una polmonite, senza riuscire mai a recuperare la salute pienamente. L’aggravarsi delle sue condizioni respiratorie hanno costretto i familiari al ricovero in ospedale, fino al tragico epilogo di due giorni fa. A compromettere la condizione dell’ottantunenne c’erano anche i postumi del 20 settembre: in quella sera, mentre Mazzetto era uscito di casa per alcune commissioni, la moglie Luigina Limena, ipovedente e con problemi di deambulazione, morì in un rogo nato probabilmente per colpa di una sigaretta. La coppia era molto unita. Mazzetto, per anni capomastro nei cantieri della provincia di Milano e per qualche tempo anche emigrato in Venezuela, era volto noto in città (anche per quei suoi lunghi baffi che portava con orgoglio): da sempre era socio della sezione atestina degli alpini e anche per quest’anno aveva rinnovato la propria tessera e si era iscritto per il grande raduno di L’Aquila. L’intero gruppo, a partire dal presidente Paolo Candeo, lo ricordano con estremo affetto. Una delegazione di alpini estensi parteciperà anche al funerale del maresciallo paracadutista, che si terrà lunedì alle 9 nella parrocchia di San Giorgio e Limbiate. (n.c.)

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