Dodici sindaci sfilano a Cittadella con la fascia del Veneto

Dodici primi cittadini con la fascia veneta in testa al corteo di protesta contro le "bacchettate" del prefetto. Ma non sono mancate le accuse a Lega e Zaia, che hanno disertato la manifestazione: «Dovevate essere qui a Cittadella»

CITTADELLA. Seicento in marcia “silenziosa” con i sindaci che usano la fascia veneta. E dai leoni di San Marco arrivano stoccate al prefetto, Patrizia Impresa, ai sindaci della Lega Nord che hanno “disertato” l’iniziativa e pure a Luca Zaia: «Dovevi essere qui con noi». Centinaia di bandiere giallorosse e serenissime hanno sfilato ieri pomeriggio dentro e fuori le mura per solidarizzare con i sindaci di Cittadella e di San Giorgio in Bosco, Giuseppe Pan e Renato Miatello.

I due primi cittadini dell’Alta sono stati “bacchettati” dal prefetto per le bandiere a mezz’asta contro la Corte costituzionale che ha bocciato il referendum sulla riforma delle pensioni e per aver indossato la fascia “veneta” al posto di quella tricolore in occasione dell’inaugurazione del nuovo pronto soccorso. Sono arrivati sindaci e amministratori da mezzo veneto - Vedelago, Carceri, Segusino, Terrassa Padovana, Rosà, Veronella, Solarizza - ma dall’Alta c’era solo il sindaco di Galliera Veneta, Stefano Bonaldo. Al megafono si sono alternati Pan e Miatello.

Il sindaco di Cittadella è tornato a evocare l’indipendenza da Roma: «Il futuro della nostra regione deve essere l’indipendenza, vogliamo un Veneto libero per i nostri figli, con le bandiere di San Marco che sventolano». Miatello ne ha avute per tutti: «Dopo la lettera di richiamo del prefetto, ho deciso che andrò fino in fondo, a costo di vedermi tolta la fascia di sindaco. Voglio dire ai sindaci della Lega - che non hanno marciato con noi - che hanno perso una grande occasione e questo lo dico anche al nostro governatore. Noi non siamo “caregari” e ci batteremo sempre per i nostri cittadini che ci hanno eletti». I venetisti e indipendentisti, che hanno promosso la manifestazione, hanno incitato il popolo veneto: «Il segreto della felicità è nella libertà, ma ci vuole coraggio, come quello che hanno dimostrato i nostri sindaci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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