Ex cava Giaretta, Galletti approva la conversione turistica del bacino

CARMIGNANO DI BRENTA. «Investire nell’ambiente per offrire opportunità economiche che valorizzino il territorio e favoriscano il turismo». È il monito del ministro all’ambiente Gianluca Galletti, che...

CARMIGNANO DI BRENTA. «Investire nell’ambiente per offrire opportunità economiche che valorizzino il territorio e favoriscano il turismo». È il monito del ministro all’ambiente Gianluca Galletti, che ieri ha incontrato i sindaci dell’Alta visitando il bacino dell’ex cava Giaretta, destinato a diventare, dopo decenni di escavazioni, una riqualificata area a interesse turistico. «Le istituzioni devono fare sinergia», ha esordito il ministro, apprezzando il progetto, «lavorare insieme, trovare soluzioni e reperire risorse. Sul fronte emergenze, abbiamo approvato il piano nazionale contro il dissesto idrogeologico che ci vede impegnati con diversi cantieri già aperti. Dobbiamo però lavorare sulla prevenzione ed essere in grado di far crescere una cultura ambientale trainante anche per l’economia». Mancanza di risorse e vincoli normativi pesanti per i comuni sono stati i temi caldi sollevati da sindaci e amministratori che ogni giorno devono fare i conti con bilanci sempre più tirati e con il patto di stabilità. Tra le autorità, il senatore Udc Antonio De Poli, il sottosegretario all’ambiente, ex presidente della Provincia Barbara Degani e il consigliere regionale Stefano Peraro. Il sindaco Alessandro Bolis ha accompagnato tutti nell’ex cava Giaretta per un giro in carrozza nel luogo, oggetto di una importante riqualificazione. «Il ministro», riferisce De Poli, «ha espresso interesse per il progetto e ha manifestato l'attenzione del Governo a recuperare l'area con il coordinamento degli enti interessati». «Ero stato a Roma», spiega Bolis, «per fare vedere il progetto al ministro, che oggi ha toccato con mano. Il futuro del bacino Giaretta è frutto di un lavoro intenso, che ha visto gli amministratori in prima linea per la tutela del territorio. Oggi la Regione, su forte spinta dei comuni, si è impegnata per acquisire l’area e farla diventare centrale per il turismo fluviale. Le preoccupazioni ci sono comunque e non escludo alcuna strada per garantire la tutela del territorio».

Paola Pilotto

Video del giorno

Padova, il sindaco e la giunta di ronda al Portello per controllare la movida

Grano saraceno al limone e rosmarino con rana pescatrice croccante su crema di sedano rapa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi