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Morirono due coppie di fratelli

Fra gli 83 Caduti anche i due figli di Luigi Favarato e i due di Antonio Meneghin

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ARZERGRANDE. «Ai ricordi agli auspici che il santo avvenire trarrà dalla redentrice epopea il popolo di Arzergrande aggiunge i suoi umili eroi esaltandosi per essi nel nome della patria immortale». Non nomi ma esclusivamente questa frase caratterizza la lapide posta sulla facciata sud del monumento del capoluogo a ricordare i Caduti della Grande Guerra. Furono in ottantatré, complessivamente, a non fare più ritorno alle loro case e alle loro famiglie. Molti di questi sono partiti proprio dal paese di Arzergrande e la maggior parte di loro compare nell’Albo d’Oro.

Parliamo di Giovanni Bonello, figlio di Pellegrino, soldato 2° reggimento Granatieri, nato il 30 giugno 1890, disperso il 14 settembre 1916 sul Carso in combattimento. Vittorio Buzzacarin, figlio di Antonio, soldato 2° reggimento Granatieri, nato il 5 luglio 1882, morto il 15 agosto 1917 nella 79ª sezione di Sanità per ferite riportate in combattimento. Giovanni Carturan, figlio di Agostino, soldato 2° reggimento Granatieri, nato il 15 ottobre 1886, morto il 5 luglio 1916 in prigionia per malattia. Adolfo Cavalletto, figlio di Giovanni, soldato 18° reggimento Fanteria, nato il 25 agosto 1893, morto 28 novembre 1918 ad Arzergrande per malattia. Alberto Cavalletto, figlio di Sante, soldato 118° reggimento Fanteria, nato il 13 giugno 1877, morto il 18 ottobre 1916 in prigionia per ferite riportate in combattimento. Giuseppe Cavalletto, figlio di Antonio, soldato 207ª compagnia Mitraglieri, nato il 31 marzo 1897, morto il 20 giugno 1918 nella 13ª sezione di Sanità per ferite riportate in combattimento. Guglielmo Cecconello, figlio di Pasquale, soldato 6ª compagnia di Sanità, nato il 28 luglio 1884, morto il 17 ottobre 1917 a Milano per infortunio. Amedeo Favarato, figlio di Luigi, soldato 4° reggimento Genio, nato il 18 luglio 1886, morto il 19 ottobre 1918 a Piacenza per malattia. Angelo Favarato, figlio Antonio, soldato 56° reggimento Fanteria, nato il 16 agosto 1891, disperso il 20 aprile 1918 in prigionia. Silvio Favarato, figlio di Luigi, caporale 14° reggimento Bersaglieri, nato il 28 settembre 1883, morto il 16 giugno 1916 sull’altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento. Pietro Favaron, figlio di Vincenzo, soldato 5° reggimento Artiglieria da fortezza, nato il 28 giugno 1894, morto il 12 settembre 1917 nell’ospedale da campo n° 4 per ferite riportate in combattimento. Pietro Ferrarese, figlio di Vittorio, soldato 11° reggimento Fanteria, nato il 2 settembre 1899, morto il 7 gennaio 1918 a Forlì per malattia. Vittorio Ferretto, figlio di Giovanni, soldato 57° reggimento Fanteria, nato il 26 aprile 1894, morto il 24 novembre 1918 a Trieste per malattia. Amedeo Foresti, figlio di Angelo, soldato 38° reggimento Fanteria, nato il 3 maggio 1899, disperso il 16 dicembre 1917 sul monte Grappa in combattimento. Antonio Foresti, figlio di Michele, soldato 159° reggimento Fanteria, nato il 24 aprile 1880, scomparso in prigionia. Luigi Giraldo, figlio di Alessandro, soldato 37° reggimento Fanteria, nato il 30 marzo 1894, disperso l’8 luglio 1915 in Libia in combattimento. Pietro Giraldo, figlio di Giacomo, soldato 2° reggimento Fanteria, nato l’1 maggio 1887, morto il 21 marzo 1918 in prigionia per malattia. Luigi Gobbi, figlio di Giosuè, soldato 2° reggimento Fanteria, nato il 5 febbraio 1897, disperso il 17 maggio 1917 sul monte San Marco in combattimento. Pietro Gobbo, figlio di Luigi, soldato 96° battaglione M.T., nato il 7 dicembre 1878, morto il 20 luglio 1918 a Brescia per malattia.

Sante Lazzarin, figlio di Giovanni, soldato 261° reggimento Fanteria, nato l’1 novembre 1897, disperso in combattimento durante il ripiegamento al Piave. Silvano Lunardi, figlio di Giovanni, caporal maggiore 242° reggimento Fanteria, nato il 17 luglio 1881, morto il 17 agosto 1917 sul monte Vodice per ferite riportate in combattimento. Giuseppe Marcato, figlio di Matteo, soldato 140° reggimento Fanteria, nato il 17 luglio 1887, morto il 17 giugno 1916 sull’altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento. Giovanni Meneghin, figlio di Luigi, soldato 271° reggimento Fanteria, nato il 14 ottobre 1883, morto 29 agosto 1917 sull’altipiano della Bainsizza per ferite riportate in combattimento. Giuseppe Meneghin, figlio di Antonio, soldato 144° reggimento Fanteria, nato l’1 marzo 1888, morto il 21 gennaio 1916 nell’ospedale da campo n° 95 per malattia. Vittorio Meneghin, figlio di Antonio, soldato 59° reggimento Fanteria, nato il 21 dicembre 1893, morto il 22 maggio 1917 sul monte Colbricon per ferite riportate in combattimento.

Albano Quaggia, figlio di Nicodemo, soldato 47ª batteria Bombardieri, nato il 12 maggio 1890, morto il 2 novembre 1916 sul Carso per ferite riportate in combattimento. Giovanni Quaggia, figlio di Modesto, soldato 263° reggimento Fanteria, nato il 10 agosto 1893, morto l’8 aprile 1918 in prigionia per malattia. Angelo Rangon, figlio di Marco, soldato 2° reggimento Da montagna, nato a Codevigo il 29 marzo 1896, morto il 18 agosto 1917 a Lecce per ferite riportate in combattimento. Alessandro Rigato, figlio di Sante, caporale 30° reggimento Fanteria, nato l’11 marzo 1885, disperso il 14 settembre 1916 sul Carso in combattimento. Giuseppe Rocco, figlio di Valentino, soldato 225° reggimento Fanteria, nato il 17 ottobre 1881, morto il 9 ottobre 1916 sul Carso per ferite riportate in combattimento. Giovanni Rosso, figlio di Michele, soldato 117° reggimento Fanteria, nato il 14 agosto 1879, disperso l’8 giugno 1917 sul Carso in combattimento. Cherubino Rudello, figlio di Sante, soldato 224° reggimento Fanteria, nato l’8 maggio 1880, morto il 7 marzo 1916 in prigionia per malattia.

Ernesto Sacchetto, figlio di Giuseppe, soldato 156° reggimento Fanteria, nato l’1 agosto 1898, disperso 26 agosto 1917 sul monte Nero in combattimento. Pietro Sacchetto, figlio di Alessandro, soldato 35° reggimento Fanteria, nato il 28 maggio 1887, disperso il 13 giugno 1916 sul monte Cengio in combattimento. Albano Sacco, figlio di Paolo, soldato 2° reggimento Fanteria, nato il 3 aprile 1887, morto il 2 dicembre 1916 sul Carso per ferite riportate in combattimento. Francesco Salvagnin, figlio di Vittorio, soldato 90° reggimento Fanteria, nato il 3 novembre 1896, morto il 28 giugno 1916 sull’altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento. Silvio Salvagnin, figlio di Angelo, sergente 129° reggimento fanteria, nato il 3 novembre 1896, morto il 18 novembre 1917 sull’altipiano di Asiago per ferite riportate in combattimento.

(1, continua)

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