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Muore d’amianto un ex operaio dell’Oms a Cittadella

Sequestrata la salma di Claudio Reffo di Fontaniva Iscritti nel registro degli indagati i fratelli Marchiorello

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FONTANIVA. Ancora una vittima dell’amianto killer. E dell’incuria in cui per tanti anni, troppi, migliaia di lavoratori sono stati esposti alla micidiale fibra minerale bandita dalla produzione industriale italiana nel 1992. È morto il 30 dicembre scorso Claudio Reffo, 57 anni, residente a Fontaniva in via Leonardo da Vinci 4, ex operaio alle Officine Meccaniche Stanga (Oms, ex gruppo Firema) di Cittadella. È morto ucciso da un tumore, prevedibile conseguenza delle tracce d’amianto che erano state riscontrate nei suoi polmoni affetti da asbestosi. Sul caso la procura della Repubblica di Padova ha aperto un’inchiesta. Nel registro degli indagati sono finiti i fratelli industriali e banchieri Dino, 90 anni, e Giovanni Maria Marchiorello, 94, di Rosà nel Vicentino, già ai vertici della società. Le ipotesi di reato sono di concorso in omicidio colposo e mancato rispetto di tutta una serie di norme in tema di sicurezza sul lavoro. Il pubblico ministero Daniela Randolo ha deciso di sottoporre ad autopsia la salma di Claudio Reffo: domani verrà affidato l’incarico alla dottoressa Rossella Snenghi dell’Istituto di medicina legale di Padova. Il 57enne era ricoverato da poco più di una settimana nella Pneumologia cittadellese in gravi condizioni a causa del tumore polmonare. Da mesi faticava a respirare. Ogni giorno era una conquista, finché non ce l’ha più fatta. I familiari lo hanno accompagnato al Pronto soccorso dove i medici hanno stabilito l’immediato ricovero. La situazione di salute era tale che era stato necessario mettere subito il paziente sotto la tenda a ossigeno. Il 30 dicembre, la morte. Claudio Reffo era andato in pensione molti anni fa. Una pensione arrivata con anticipo in seguito alla diagnosi di asbestosi. Sotto accusa è finito in particolare il periodo tra il 1980 e il 1986 quando lavorò alla catena di montaggio delle Oms. Reffo non era sposato e non aveva figli: gran parte del suo tempo libero lo dedicava agli altri, facendo volontariato nella comunità diurna per disabili “Fratres” del suo paese. Lascia quattro sorelle, Antonietta, Marisa, Eleonora e Sandra. Appena arriverà il nullaosta, il funerale sarà celebrato nella parrocchia di Fontaniva da don Giovanni Gasparotto.

Cristina Genesin

Silvia Bergamin

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