Il "bucato dei versi": caccia al misterioso poeta

Fogli di carta ritagliati con sagome che riproducono mutande e calze appesi vicino al Bo e in piazza dei Signori. L'autore si chiama Ma Rea e la sua è "poesia di strada"

PADOVA. "Biancheria" appesa al Bo e in piazza dei Signori, e sui fogli di carta i versi vergati da un ignoto poeta. Chi è che nottetempo ha "steso i panni" fra la sede dell'università e la Feltrinelli, in via San Francesco? O sotto i portici in piazza dei Signori? Da un paio di giorni se lo chiedono i padovani che passano di lì, incuriositi da quella che sembrerebbe a prima vista l'ultima goliardata.

Fogli bianchi ritagliati a simulare magliette, mutande e calze, e poi stesi ad asciugare. E' caccia al misterioso poeta, per capire le ragioni dell'insolita forma di espressione artistica.

Un indizio arriva da facebook dove c'è una pagina intitolata "Lo stendiversomio" che raccoglie tutte le "incursioni" del misterioso poeta. E allora scopriamo che ha già colpito a Ferrara, Modena, Treviso. L'autore si fa chiamare Ma Rea e la sua è "poesia di strada".

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