Multa al senzatetto, Zampieri: "Cambiare strada, basta eccessi"

Il caso della multa al senzatetto "esplode" sulle televisioni nazionali. Il capogruppo del Pd attacca: "E' l'effetto di un atteggiamento estremista e poco attento alle conseguenze di ciò che si dice"

PADOVA. E' stata ripresa in tutta Italia la notizia, anticipata dal mattino, della multa di 100 euro che è stata elevata nei confronti di un senzatetto che lo scorso 21 dicembre dormiva con alcuni cartoni nel sottoportico di piazza Sartori, in centro a Padova. Diversi telegiornali nazionali hanno proposto servizi sul "caso" padovano.

E sull'episodio interviene anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale Umberto Zampieri: "Un episodio che deve far riflettere l'amministrazione sulle conseguenze che possono avere i toni eccessivi e propagandistici che negli ultimi mesi hanno caratterizzato le uscite del sindaco ogni volta che si parlava di poveri, mendicanti e immigrati. L'atteggiamento estremista e poco attento a considerare le situazioni di povertà e disagio presenti in città, infatti, si è mescolato progressivamente con forme di arroganza che il sindaco prova maldestramente ad utilizzare per proporsi come "uomo forte". Mentre rapine, furti e spaccio continuano a generare preoccupazione, Bitonci cerca di coprire i propri fallimenti prendendosela con i disperati e "graziando" gli automobilisti pizzicati dagli autovelox".

"Così non va proprio: gli eccessi verbali e roboanti del sindaco non hanno prodotto nessun risultato sul piano della sicurezza e, anzi, rischiano solo di mandare allo sbaraglio la polizia municipale, come nel caso della multa data a questa persona, con azioni che indignano la sensibilità dei padovani di qualunque orientamento politico", sottolinea Zampieri che invita la giunta a porre rimedio attraverso due ipotesi.

"La prima è annullare la multa perché occorre dimostrare subito che si è trattato di un episodio frutto di un grossolano e ribadire che Padova è una comunità civile che non tollera episodi simili - spiega Zampieri - La seconda è chiudere velocemente con questo "stile" che il sindaco ha utilizzato finora. Meglio iniziare a contrastare l'illegalità e la criminalità, smettendo di mettere nel mirino i più deboli. E' facile dare una multa ad un disgraziato: molto più complicato e' aggredire le bande di ladroni e di spacciatori. Eppure è di queste ultime categorie che è bene occuparsi, se si vuole più sicurezza e non solo slogan e promesse elettorali".

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