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Schianto in scooter per un malore, uomo di 71 anni muore all’Arcella

Vincenzo Di Guida, 71 anni, pensionato, sbanda in via Aspetti e finisce contro un’auto in sosta. Si sospetta un malore, mezzo sotto sequestro

di Alice Ferretti
1 minuto di lettura

PADOVA. L’ha aspettato a casa un’ora, poi due. Ha iniziato a preoccuparsi perché lui non tardava mai, ogni sera alle 19 tornava a casa per cena, in via Lando all’Arcella, dove ad aspettarlo c’era lei, la moglie Gabriella. Ieri sera, però, a casa non è tornato.

Vincenzo Di Guida, 71 anni, ha perso la vita in via Aspetti, all’altezza del civico 179, mentre in sella al suo scooter verso le 19 stava tornando a casa. Con il motorino è andato a sbattere contro un’automobile in sosta. Con tutta probabilità è stato colto da un malore, quasi certamente un infarto. Il settantunenne infatti nell’incidente stradale avrebbe riportato solo una botta al ginocchio. Nessun apparente trauma interno o alla testa. Sul posto subito dopo l’accaduto immediatamente sono giunti i sanitari del 118 che hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo ma purtroppo per lui non c’è stato nulla fare. I vigili urbani intervenuti sul luogo dell’incidente hanno svolto i rilievi di rito, per cercare di fare ancor più chiarezza sulle dinamiche, anche se l’ipotesi del malore sembrerebbe quasi certa. Lo scooter del settantunenne in ogni caso è stato posto sotto sequestro. Vincenzo Di Guida, originario di Napoli, viveva a Padova da oltre cinquant’anni, da 47 anni era sposato con Gabriella, padovana. Era pensionato ma nella vita aveva sempre lavorato alle poste. Ed è proprio con i colleghi di lavoro, con i quali Vincenzo aveva mantenuto ottimi rapporti, che il settantunenne si trovava ogni sera, in zona stazione.

Verso le 21 ieri, al pronto soccorso, dove Di Guida è stato portato dopo l’incidente, colma di apprensione è arrivata la moglie Gabriella, accompagnata dal genero Massimo, che le è rimasto vicino nel momento in cui le hanno dato la terribile notizia. «Come faccio senza Vincenzo?», sono state le sue prime parole. «Si era operato sette anni fa al cuore ma adesso stava bene. Non mi ha detto di avere qualche dolore. Non me l’ha detto», ha ripetuto la donna, incredula e scioccata. «Non può essere vero. E pensare che stava organizzando la vigilia di Natale con figli e nipotini, aveva già comprato i regalini per i piccoli», racconta Gabriella tra le lacrime, che sottolinea come il marito fosse legatissimo ai nipoti: «Erano la sua passione i suoi tre nipotini. Stravedeva per loro, li portava fuori, all’asilo», piange la moglie. «Era una persona molto dinamica, gli piaceva uscire, camminare, fare spese insieme a me». Di Guida, oltre alla moglie Gabriella e ai tre nipoti, lascia i due figli Clara e Massimo.

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