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Strada-killer, seconda vittima in due anni

In via Roma a S. Giorgio delle Pertiche, prima della sorella dell’ex parroco, fu travolta un’altra anziana

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SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Il paese si stringe alla famiglia Verzotto, in special modo a don Giorgio, per la morte di Amalia, la loro congiunta di 88 anni travolta l’altro ieri sera da un’auto mentre attraversava via Roma sulle strisce pedonali. Era l’imbrunire e la sorella dell’anziano sacerdote stava tornando nell’appartamento di via Verdi che condivideva con il fratello. Nell’attraversare la strada, la pensionata è stata investita dalla Lancia Y di una donna di 29 anni, che si è fermata pochi metri più avanti in stato di choc. Per Amalia Verzotto non c’è stato nulla da fare, è morta all’istante. All’arrivo dell’ambulanza con lo staff medico di Camposampiero la salma dell’anziana è stata pietosamente coperta rimanendo a terra oltre due ore, fino al nulla osta al recupero da parte del magistrato. Poi è stata portata all’obitorio del Pietro Cosma in attesa del rilascio del permesso a celebrare il funerale. «Se arriva oggi», dice don Giorgio, «lo celebreremo domani, sabato. Stiamo in attesa». Per restare vicina all’anziano sacerdote e partecipare alle esequie, ieri sera da Bassano è arrivata anche la sorella suor Lucia. Don Giorgio, in queste ore, sta ricevendo numerose telefonate di cordoglio da parte di confratelli, venuti a conoscenza del tragico incidente. Nel frattempo sono numerose le critiche per la pericolosità di quell’attraversamento pedonale che, pur se illuminato da due grossi lampioni installati sui due opposti marciapiede e segnalato da luci alternate nella sua immediatezza, è situato in una posizione piuttosto infelice. Va tenuto presente che, poco prima dell’attraversamento, su quel tratto s’innesta la provinciale che arriva da Santa Giustina in Colle, mentre chi giunge da Arsego si trova le strisce subito dopo la curva.

«Eliminare l’attraversamento sarebbe peggio, perché comunque la gente passerebbe in quel punto per recarsi in chiesa, in Comune o dai medici di base e non godrebbe della tutela che in ogni caso le strisce danno», spiega il sindaco Piergiorgio Prevedello. «Una soluzione va ricercata; ad esempio installando qualcosa che freni la velocità prima di affrontare la curva», dichiara il consigliere comunale di opposizione Daniele Canella. «Intanto si cominci a togliere il limitatore di corrente e ad aumentare l’intensità della pubblica illuminazione. Poi bisognerebbe censire gli attraversamenti a rischio».

In ogni caso via Roma si sta dimostrando molto pericolosa: due anni fa, nel tratto davanti alle elementari, un’altra donna morì attraversando la strada. La vittima si chiamava Gemma Marcuccio Demo e aveva 76 anni.

Giusy Andreoli

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