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Anziana travolta sulle strisce pedonali

Incidente ieri pomeriggio in pieno centro a San Giorgio delle Pertiche: la vittima è Amalia Verzotto, sorella di don Giorgio

di Giusy Andreoli
2 minuti di lettura

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Anziana travolta e uccisa sulle strisce pedonali in via Roma, sotto la torre. La vittima è Amalia Verzotto, 88 anni: la donna stava facendo rientro nell’appartamento di via Verdi che divideva con il fratello sacerdote, l’ottantunenne don Giorgio. A investirla, alle 17.20 di ieri, è stata una ventenne straniera al volante di una Lancia Y. La giovane proveniva da Arsego, e nell’affrontare la curva a destra che immette nel centro del paese, si è trovata davanti l’anziana, che stava attraversando la strada, in quel punto ben illuminata da due lampioni posti su ambo i marciapiedi. Amalia Verzotto è deceduta all’istante.

L’automobilista si è fermata qualche metro più avanti ed è scesa dall’auto sconvolta. In quel momento, dal senso inverso, stava sopraggiungendo Michele Verzotto, nipote della vittima nonché tecnico comunale. «Arrivavo da casa quando ho visto una ragazza bloccare l’auto in mezzo alla strada e scendere di corsa», dice Verzotto, «ho accostato e sono andato a vedere cosa fosse accaduto. La ragazza tremava, mi sono avvicinato anch’io e ho scoperto che per terra c’era mia zia. Insieme alla ragazza ho chiamato il 118, però mi sono reso subito contro che per zia Amalia c’erano poche speranze». In via Roma è accorsa un’ambulanza del Suem, ma il medico ha solo potuto constatare l’avvenuto decesso e coprire pietosamente la salma con un telo in attesa del nulla osta al recupero da parte del magistrato. Fra i primi a giungere sul posto ci sono stati il sindaco Piergiorgio Prevedello e il vice sindaco Davide Scapin, giacchè alle 18 era in calendario un Consiglio comunale a porte chiuse. I due amministratori, in attesa dell’arrivo, per i rilievi, degli agenti della polizia locale della Federazione del Camposampierese, insieme alla protezione civile hanno provveduto a dare una mano ai sanitari, a deviare l’intenso traffico dell’ora di punta e a tenere a distanza le tante persone che si erano radunate. Poco dopo sono giunti in via Roma anche i familiari di Amalia Verzotto. Don Giorgio e la sorella Lucia, accorsa con il marito, sono stati assistiti da don Lorenzo, il parroco. «Mia sorella risiedeva a Padova, ma con l’avanzare dell’età l’avevo fatta venire da me, perché stesse più tranquilla e sicura», ricorda don Giorgio, che fu parroco a Reschigliano e che si è ritirato a vivere a San Giorgio, «le avevo messo a disposizione una stanza del mio appartamento. Oggi (ieri, ndr) sono stato via tutto il giorno per un impegno, così Amalia aveva pranzato da nostra sorella Lucia che abita vicino, e nel primo pomeriggio era tornata a casa a riposare. Poi era uscita per la passeggiata pomeridiana». Don Giorgio scuote la testa: «Eravamo in cinque, oltre a Lucia ho un’altra sorella suora a Bassano, anche lei si chiama Lucia. Ma l’anno scorso è mancato un fratello e ora Amalia. Siamo rimasti in tre». Amalia Verzotto era vedova, aveva perso il marito Leone Pieretto in un incidente stradale. «Trentatré anni fa», ricorda don Giorgio, «andò con l’auto fuori strada sul Piovego, morì un mese dopo all’ospedale di Padova».

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