In Prato della Valle arriva la musica dai cestini porta rifiuti

Prato della Valle visto dall'alto

La nuova amministrazione finalizza il progetto di Rossi. L’assessore Boron: «Spreco, ma non si poteva fare retromarcia»

PADOVA. Quaranta cestini porta rifiuti che trasmettono musica in Prato della Valle. Prossimamente (i tempi sono ancora incerti) l’isola Memmia sarà circondata da cestini a basso impatto ambientale dotati di impianto dal quale verrà diffusa musica. Un’idea dell’ex sindaco reggente Ivo Rossi che non piace affatto alla nuova amministrazione, obbligata però a portare a termine il progetto di riqualificazione dell’arredo di Prato della Valle al costo di 100mila euro, di cui circa 25mila solo per i nuovi cestini.

«È il colpo di coda di un progetto della vecchia amministrazione che ho provato a bloccare in tutti i modi» ha rivelato l’assessore all’Arredo urbano, Fabrizio Boron. «Ho tentato di tagliare ma non è stato possibile perché ormai era già stato tutto approvato e saremmo stato costretti a pagare delle penali. Questa è l’ennesima riprova degli sprechi della vecchia amministrazione. Mentre io sono in giro ad occuparmi di urgenze, come le decine di strade con le buche, o dei marciapiedi che non vengono cambiati da vent’anni come quelli di fronte la scuola Ardigò, devo pensare anche a progetti inutili come questi».

Dai cestini di Prato della Valle, oltre alla musica potrebbero anche passare trasmissioni radio in filodiffusione. «La cosa sbalorditiva» ha chiuso Boron «è che sul mio tavolo c’era già una proposta di una radio che probabilmente sarebbe stata accettata. Noi, invece, se lo riterremo opportuno, faremo un bando pubblico». «Noi abbiamo bisogno di luce e parcheggi in Prato della Valle non di musica» dice Franco Filimbeni del ristorante Zairo.

A maggio, proprio il giorno dopo il primo turno delle amministrative da cui poi Rossi è uscito sconfitto, c’erano state le prime prove della nuova illuminazione a led. Prove che, nel frattempo, sono proseguite ma il progetto non è mai stato portato a compimento. Il progetto prevedeva la supervisione di un computer, da cui sarebbero dovuti partire i comandi per illuminare, a colori, nei i primi 10 minuti di ogni ora, l’isola Memmia e la corona. Si era scelto di farlo solo per 10 minuti all’ora per un problema di inquinamento luminoso. «Spero che l’amministrazione attuale capisca che l’illuminazione è l’unico vero intervento utile per far rivivere Prato della Valle» chiude Filimbeni.

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