Bitonci lascia fuori anche il console marocchino: «Non c’è reciprocità»

Dopo il mancato incontro con l’europarlamentare ed ex ministro Kyenge, il primo cittadino rifiuta un incontro con il console del Marocco Ahmed El Khdar: «Gli islamici devono rispettare i cristiani»

PADOVA. «Non c’è reciprocità. Quando nel mondo islamico i cristiani saranno rispettati e non perseguitati, allora ci parleremo. Intanto nessuna palestra pubblica per il Ramadan». È un Massimo Bitonci secco quello che affida ai social network la sua reazione all’appello del console marocchino Ahmed El Khdar, che l’aveva invitato a un incontro per chiarire la questione del Ramadan. E dopo il mancato incontro con l’ex ministro Kyenge è il secondo «sgarbo istituzionale» che il primo cittadino compie nel giro di poche settimane.

In realtà in Marocco vivono 27 mila cristiani e la Chiesa è organizzata in due arcidiocesi a Rabat e a Tangeri. A Casablanca esiste una cattedrale Notre Dame de Lourdes e altre cinque chiese cattoliche. A Rabat una cattedrale di Saint Pierre e tre chiese. Chiese cattoliche ci sono anche a Tangeri, Agadir, Marrakech, Meknes, Fes, El Jadida.

Ecco il post integrale del sindaco Massimo Bitonci.

 

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