Incarichi in Provincia nella giunta Degani: indaga la Finanza

Le Fiamme Gialle lunedì negli uffici dell’ente per acquisire documenti sull’ingaggio di personale esterno: sono sette le posizioni al vaglio

PADOVA. Guardia di Finanza in Provincia. Lunedì mattina, attorno alle 10, i finanzieri si sono recati negli uffici dell’ente alla cittadella della Stanga chiedendo di acquisire una serie di documenti che riguardano sette posizioni, tra cui alcune consulenze.

Sotto la lente d’ingrandimento, tre contratti di collaborazione coordinata e continuativa e quattro rapporti lavorativi stipulati nell’ambito del progetto europeo Elena. A muovere i militari, un esposto arrivato alla Corte dei Conti nel 2012 che, tuttavia, solo lunedì ha portato gli uomini delle Fiamme Gialle a notificare il provvedimento all’ente provinciale.

In particolare, tra le richieste avanzate, la documentazione relativa a sette posizioni di altrettante figure che hanno collaborato a vario titolo con l’amministrazione provinciale durante la gestione Degani-Patron, ovvero dal 2009 a qualche settimana fa.

Sconosciuto il nome dell’autore della denuncia: ai funzionari al lavoro negli uffici della Stanga, infatti, è stato notificato solo il numero del protocollo giunto alla Corte dei Conti. La richiesta è stata formalmente notificata al segretario generale della provincia di Padova che ha dato disposizione agli uffici competenti, responsabili sul fronte di personale e bilancio, di consegnare la documentazione richiesta dalla Guardia di Finanza: si tratta di centinaia di pagine da fotocopiare tra delibere e determine, ovvero tutti gli atti relativi all’iter che hanno portato al conferimento di ciascun incarico. Una mole di lavoro per cui gli uffici sono stati immediatamente attivati: la documentazione dovrà essere consegnata entro mercoledì 5 prossimo.

Tra i contratti di collaborazione stipulati dall’amministrazione provinciale e finiti sul tavolo della Corte dei Conti, gli incarichi affidati all’ex coordinatore regionale di Forza Italia Giorgio Carollo che tante polemiche avevano suscitato tra la opposizioni a palazzo Santo Stefano. Ma tra gli accertamenti richiesti, figura anche un approfondimento su una pubblicazione che riguarda le piste ciclabili.

Nel mirino, infine, anche quattro lavori affidati dalla Provincia nell’ambito del progetto Elena (conosciuto anche come progetto 3L, less energy, less cost, less impact), programma europeo dedicato alla realizzazione di interventi di efficienza energetica nei sistemi di illuminazione negli edifici pubblici che arriverà a conclusione nel 2015. Un provvedimento sostenuto dal finanziamento europeo e definito da un iter standard, in cui i curricula sono passati al vaglio da una commissione di docenti universitari.

L’indagine è ancora nelle fasi preliminare: a questo punto l’inchiesta dovrà accertare quindi se da parte dell’amministrazione provinciale ci sia stato un comportamento tale da causare un danno erariale.

Nessun commento ufficiale dall’ente, ma gli ex vertici assicurano serenità.

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