Schiavonia, ospedale senza collegamenti: firma per avere gli autobus

La fermata più vicina di un mezzo di linea è a tre chilometri di distanza. Le infrastrutture mancano. Leggi e sottoscrivi l’appello del mattino

MONSELICE. Un ospedale senza collegamenti. A poche settimane dall’apertura del nuovo polo unico di Schiavonia, la viabilità di accesso alla struttura è quanto mai carente. La strada per eccellenza che avrebbe dovuto collegare l’intera Bassa Padovana all’ospedale è infatti una strada monca: la nuova Sr 10 è ferma a Carceri da più di un quinquennio e, qualora venisse completata nei prossimi anni, sarà comunque a pagamento anche per i residenti (eccezion fatta per i primi due anni).

Anche la viabilità minore è quanto mai insufficiente, tanto che gran parte dei cittadini della Bassa Padovana non sa nemmeno come raggiungere l’ospedale di Schiavonia. I mezzi pubblici viaggiano a chilometri di distanza dall’area ospedaliera: la più vicina stazione dei treni (Sant’Elena) e la fermata di Busitalia meno distante (San Bortolo) si trovano comunque a più di 3 chilometri di distanza. I Comuni stanno cercando di attrezzarsi per garantire il trasporto minimo ai propri cittadini: sia Este che Monselice stanno ad esempio allestendo due pullmini “privati”, finanziati da Comune e Usl 17, che però non garantiranno più di venti posti e di qualche corsa giornaliera, servendo solo il centro e tralasciando le frazioni e le periferie.

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