Truffa all’Inps, patteggia 16 mesi

In 5 anni ha incassato 80.000 euro di pensione della madre morta

NOVENTA PADOVANA. Per cinque anni e mezzo si era dimenticato di “informare” l’Inps che la mamma era morta. Così per tutto quel periodo aveva sistematicamente riscosso la pensione dell’anziana, ormai defunta, per un totale di 80 mila euro, ben 1.300 euro al mese. A scoprirlo sono stati i carabinieri di Vicenza con la collaborazione dei colleghi di Noventa. Ieri mattina Raimondo Zago, 69 anni residente a Grisignano (Vicenza) di fatto domiciliato a Noventa Padovana, ha patteggiato per truffa aggravata a continuata ai danni dell’ente previdenziale un anno e 4 mesi oltre a una multa di 667 euro davanti al gup Cristina Cavaggion (a difenderlo l’avvocato Laura Trevisan). Se l’Inps vorrà tornare in possesso del maltolto, dovrà avviare una causa civile per recuperare le circa 60 pensioni indebitamente riscosse dall’uomo.

Nel dicembre scorso un funzionario dell'Inps (ex Inpdap) aveva segnalato formalmente all’autorità giudiziaria il pagamento della pensione a una morta che, fino a quel momento, in realtà, era risultata in vita. La scoperta era emersa in seguito al controllo incrociato di alcuni dati provenienti da Fisco, Inps e Comune.

La pensionata era deceduta a 87 anni nel giugno 2007, ma fino a quel giorno l’ente previdenziale aveva regolarmente pagato la pensione in quanto non aveva ricevuto nessuna informazione ufficiale sul decesso. Naturalmente il figlio non si presentava direttamente allo sportello delle Poste per incassare (magari con una delega) per non destare sospetti: preferiva far accreditare i soldi su un conto corrente intestato alla madre e mai chiuso. Un conto dove, successivamente, con la scheda bancomat, prelevava il danaro senza farsi notare.

Cristina Genesin

Video del giorno

Girotto, candidato no vax alle comunali di Padova: progetto di dittatura a tutti gli effetti

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi