Indagine del governo su Rubano: «Troppi 250 mila euro per l’illuminazione»

I commissari Cottarelli e Cantone inviano al Comune di Rubano una lettera per chiedere spiegazioni sull’affidamento della fornitura di energia elettrica: pagata troppo

RUBANO. Il Comune di Rubano paga 250 mila euro l’anno per l’illuminazione pubblica. Troppi per un comune di 15 mila abitanti. Almeno secondo il dossier preparato da Raffaele Cantone e Carlo Cottarelli, i due commissari governativi che hanno inviato a un centinaio di amministrazioni che, secondo loro, hanno violato le norme sugli appalti per ottenere i prezzi più bassi a carico dello Stato.

Per le forniture di elettricità, gas e telefonia infatti le amministrazioni avrebbero dovuto affidarsi a una centrale unica gestita dal Consip, mentre molte giunte hanno preferito fare da sole e procedere con un affidamento per conto proprio. Ma Rubano, secondo i due commissari, ha pagato troppo. Per questo è partita la lettera, con la richiesta della copia del contratto d’appalto e la relativa delibera di giunta con l’approvazione. Il termine per fornire i documenti richiesti è di 15 giorni.

Cottarelli e Cantone sono rispettivamente commissario straordinario alla spending review e presidente dell’autorità anti-corruzione. Lo scorso 8 giugno è stata eletta a sindaco di Rubano Sabrina Doni, esponente del centrosinistra che ha battuto al ballottaggio il candidato dei 5 Stelle: per lei l’eredità scomoda di un appalto finito sotto “inchiesta” da parte del governo.

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