Lo staff di Bitonci ci costa più di prima

Nessun risparmio: il sindaco assume personale esterno ma continuerà a pagare gli ex assistenti di Zanonato e Rossi

Lo staff che accompagnerà Massimo Bitonci nella sua nuova avventura da sindaco è pronto ed è già a lavoro. Che costerà meno di quello della coppia Zanonato-Rossi, però, non è vero.

Mercoledì la prima giunta comunale ha dato l’ok per l’assunzione dei 4 “consiglieri” che andranno a ricoprire gli incarichi fiduciari e a comporre il team che lavorerà gomito a gomito con Bitonci. Dal capo di gabinetto Andrea Recaldin, al portavoce Carlo Melina, alla segreteria particolare Anna Bassano fino al braccio destro Leandro Comacchio (e presto il cerimoniere Tomaso Czerny). «Risparmieremo 40mila euro rispetto alla precedente stagione», ha detto Bitonci. Ma i conti non tornano. Lo staff di Bitonci infatti costerà 23.800 euro in più rispetto a quello di Zanonato-Rossi e la prossima settimana potrebbe arrivare a 63.800 in più, per poi tornare in pareggio quando andrà in pensione il dipendente Daniele Formaggio.

Stipendi staff.

Ieri sull’albo pretorio del sito del Comune è stata pubblicata la delibera che definisce il trattamento economico di quattro assunti tra i cinque citati. Andrea Recaldin, che ha già affiancato Massimo Bitonci come assistente al Senato dopo essere stato vicesindaco a Piove di Sacco, guadagnerà 42.600 euro da trattamento economico accessorio, a cui vanno aggiunti circa 27mila euro dell’inquadramento nella categoria economica D3. In tutto fanno 69.600 euro lordi (poco meno di 4000 euro netti al mese). Carlo Melina, che oltre a fare il portavoce di Bitonci sarà anche capo ufficio stampa, incasserà 65.700 euro all’anno (circa 3.400 nette al mese). Leandro Comacchio, ex assessore provinciale, inquadrato come “supporto al Gabinetto del sindaco”, intascherà 39.400 euro lordi, mentre poco di più toccherà ad Anna Bassano: 40.100 euro. In tutto il personale del sindaco costerà al Comune 214.800 euro. Per ora non figura ancora assunto Tomaso Czerny, il pubblicitario vicino all’assessore Maurizio Saia, che dovrebbe essere inquadrato la prossima settimana nel ruolo di capo cerimoniere.

Stipendi staff precedente.

La squadra di Rossi era formata da Alberto Gottardo (portavoce e segretario particolare), Donatella Gasperi (ufficio stampa), Maria Grazia Peron (Capo gabinetto) e Daniele Formaggio (capo cerimoniere). Gottardo aveva uno stipendio di 42mila euro lordi. La Gasperi ne guadagnava 45mila, Formaggio 60mila circa. Alla Peron invece 105mila euro l’anno. In totale 252mila euro. La differenza con lo staff di Bitonci è, come affermato ieri dallo stesso sindaco, di 37200 euro.

La differenza.

Calcolatrice alla mano i quasi 40mila euro di differenza ci sono tutti. I calcoli di Bitonci però non tornano se andiamo a considerare che, pur non facendo più parte dello staff del sindaco, sia Daniele Formaggio che Maria Grazia Peron rimarranno a libro paga perché sono dipendenti comunali e non possono certo essere licenziati. I loro stipendi caleranno notevolmente (Peron da 105mila a 40mila; Formaggio da 60mila a 21mila), ma comunque continueranno a pesare sulle casse di Palazzo Moroni. Quindi ai 214.800 euro del nuovo staff del sindaco bisognerà aggiungere i 61mila dell’accoppiata Formaggio-Peron. Le cifre salgono così a 275.800 euro, ossia 23800 euro in più rispetto allo staff di Rossi. È vero che Daniele Formaggio ad agosto andrà in pensione, ma è altrettanto vero che la prossima settimana sarà assunto come capo cerimoniere Tomaso Czerny che guadagnerà almeno il doppio rispetto all’attuale stipendio dell’ex cerimoniere e uomo di fiducia di Flavio Zanonato.

Video del giorno

Juve-Roma, il labiale di Orsato: ''Sui rigori non si dà vantaggio, se poi li sbagliano non è colpa mia''

Gallinella su purea di zucca, patate croccanti e cavolo riccio

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi