Divorato dalle fiamme il magazzino del caffè

Il rogo dovrebbe aver avuto cause accidentali, indagano i carabinieri I danni sono ingenti ed è stato intaccato dal fumo anche il capannone vicino

PERNUMIA. Un intero magazzino di caffè divorato da un furioso incendio. A farne le spese il capannone al civico 7 di via dell’Artigianato a Pernumia, sede di un magazzino e del punto vendita della Boutique del Caffè, azienda di proprietà di una donna messicana residente in paese, Angelica Solis, specializzata nella produzione e commercializzazione di caffè in cialde, con il marchio “Italian Coffee Store”.

Il rogo è divampato intorno alle 21.15 di mercoledì sera. La dipendente in servizio aveva regolarmente chiuso il negozio in serata e spento le luci, senza notare nulla di strano. Al momento dell’incendio, lo stabile era per fortuna deserto. Ad accorgersi delle fiamme un dipendente della stessa ditta, al lavoro nel magazzino al civico 12, dall’altro lato della strada. Immediata la chiamata ai vigili del fuoco, che si sono precipitati sul posto: sono intervenute squadre da Este, Abano Terme e Padova, con sei mezzi e una ventina di uomini. Quando sono arrivati, l’incendio era ormai generalizzato. Le fiamme hanno raggiunto il doppio dell’altezza dell’edificio, ancora più imponente la colonna di fumo, visibile anche dalla statale Adriatica. Le fiamme hanno devastato i 300 metri quadri dell’interno, riducendo a un ammasso contorto le scaffalature su cui erano stoccate le merci. Di tutto il pregiato caffè confezionato in cialde, non è rimasto altro che un enorme cumulo di braci.

L’incendio ha trovato sfogo nel soffitto, che è andato completamente distrutto, compresi i pannelli solari posizionati sopra il tetto. A rimanere in piedi, in pratica, è solo lo scheletro esterno del capannone. Una stima precisa del danno non è ancora stata fatta, ma si tratta sicuramente di cifre molto ingenti. Il danno alla struttura, secondo una prima verifica, dovrebbe essere coperto da una polizza assicurativa. Ma non è altrettanto certo che fosse assicurato anche il contenuto del magazzino. Un quantitativo sicuramente importante di caffè. I vigili del fuoco hanno lavorato fino al mattino per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza il complesso, smorzando con getti d’acqua anche gli ultimi focolai rimasti accesi tra le braci. In giornata è poi iniziato l’imponente lavoro per lo smassamento dei materiali, che saranno caricati su appositi container e smaltiti a cura del Bacino Padova 3. Un’operazione che probabilmente proseguirà anche oggi. Solo una volta completato questo lavoro potranno iniziare le vere e proprie indagini, curate dai vigili del fuoco di Padova ed Este, per capire da dove e perché è partito il rogo.

Al momento non si sono trovati elementi tali da far pensare a un’origine dolosa, ma non si esclude nulla. Una delle ipotesi è un corto circuito, partito dall’interno o magari dai pannelli solari. Sul posto sono giunti anche i carabinieri di Monselice, che cercheranno di ricavare qualche elemento dalle riprese della videosorveglianza. L’immobile intanto è stato posto sotto sequestro.

A Pernumia La Boutique del Caffè dà lavoro a una decina di addetti. Non dovrebbero esserci posti di lavoro a rischio. Oltre al magazzino bruciato, l’azienda, che ha sede legale a Rubano, ne ha altri due nella stessa via a Pernumia.

«La nostra azienda esiste dal 2009» spiega l’amministratore Michele Scapuccin «ed è leader in Italia nella produzione di cialde compatibili, oltre a trattare anche i prodotti originali. Non abbiamo ancora idea di che quantitativo di merce abbiamo perso, il nostro magazzino ha un turnover molto veloce, serviranno delle verifiche». L’azienda vende soprattutto via Internet, ma lavora anche con privati e come grossista: in tanti andavano a comprarsi il caffè nel negozio bruciato. L’incendio ha comportato danni lievi anche al capannone confinante, quello della MF impianti, dove è entrato del fumo e si temono lesioni: servirà una perizia per capire se è agibile.

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