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Atti osceni e violenza, chiusa l’indagine

Chiuse le indagini in merito a Salvatore Pagliaro, 39enne originario di Capizzi (Messina) ma da 10 anni residente a Padova. La procura si appresta a chiedere il giudizio. Nel giugno scorso l’uomo era...

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Chiuse le indagini in merito a Salvatore Pagliaro, 39enne originario di Capizzi (Messina) ma da 10 anni residente a Padova. La procura si appresta a chiedere il giudizio. Nel giugno scorso l’uomo era finito agli arresti domiciliari (ad opera dei carabinieri di Prato della Valle) nella sua casa nel quartiere della Specola, con l’accusa di atti osceni e violenza sessuale nei confronti di uno slovacco di 23 anni. Pagliaro, all’epoca disoccupato, ci è ricascato, visto che sul suo conto pendeva già una condanna per atti osceni.

L’uomo ha la residenza in un appartamento di fronte a ponte Sant’Agostino, ma da novembre si era trasferito in un attico poco distante, con altri coinquilini. Tre mesi prima dei fatti contestati Pagliaro ordina una pizza e, quando il pony express si presenta sotto casa, lo accoglie davanti al portone con un abbigliamento piuttosto stravagante. L’uomo indossa dei leggings molto attillati, che in un attimo vengono abbassati. Pagliaro si lascia andare ad atti osceni, gli chiede un rapporto e lo accarezza. Il pony express scappa e pensa di trovarsi in un incubo. Soltanto qualche mese prima lo stesso uomo l’aveva accolto in un’altra casa, invitandolo a restare e facendogli avances. Lo slovacco ha raccontato l’episodio ai carabinieri, che a settembre avevano ricevuto un’altra denuncia, da un ventenne italiano, sempre nei confronti di Pagliaro. Il ragazzo aveva messo un annuncio su Portobello: cercava lavoro come badante. Alla sua inserzione aveva risposto il siciliano, che gli offriva un posto da porta pizza. Presentatosi di fronte alla Specola il ragazzo non trovava nessuna pizzeria, ma un uomo che lo invitava a salire in casa e gli chiedeva di spogliarsi. La risposta: rifiuto e corsa a gambe levate e la denuncia.

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