Il centrodestra attacca il Comune «La città è insicura»

Un coro di preoccupazioni per la sicurezza in città. L’ultima aggressione ha scatenato un diluvio di polemiche contro Flavio Zanonato e Ivo Rossi rei, secondo gli oppositori, di non aver programmato...

Un coro di preoccupazioni per la sicurezza in città. L’ultima aggressione ha scatenato un diluvio di polemiche contro Flavio Zanonato e Ivo Rossi rei, secondo gli oppositori, di non aver programmato interventi o di averlo fatto troppo tardi. «Purtroppo ormai la città è in mano a varie forme di criminalità» spiegano i consiglieri comunali della Lega Nord Luca Littamè e Mario Venuleo, «gli studenti si stanno ribellando, soprattutto intorno alla stazione, e i commercianti chiedono interventi urgenti. Anche i parenti dei defunti hanno paura ad andare da soli nei cimiteri. Dopo tutto questo il prosindaco Ivo Rossi e la giunta continuano a minimizzare il problema e a sprecare le loro forze per criminalizzare gli studenti e i visitatori della Fiera senza voler ammettere il loro fallimento nella gestione di questa città». Le responsabilità sarebbero, secondo i leghisti, tanto di Rossi quanto di Zanonato. «Hanno governato insieme» spiegano, «ma Rossi non ha il coraggio di ammettere il fallimento».

Preoccupato anche Maurizio Saia, esponente del centrodestra padovano, che riconosce a Rossi il tentativo di voler dare un’impronta diversa alla questione sicurezza. «Sta cercando di invertire la rotta per motivi elettorali» spiega, «ma è un’operazione confusa e difficile perché il territorio è rimasto abbandonato per anni. Le forze dell’ordine e gli agenti di polizia municipale si stanno impegnando molto ma il tentativo di Rossi è maldestro. La gente si chiede dove è stata l’amministrazione negli ultimi cinque anni. Decine di persone tutti i giorni mi fermano per la strada preoccupate per la loro sicurezza».

Raffaele Zanon, che insieme a Fratelli d’Italia sta portando nelle piazze le primarie in vista delle prossime elezioni, lancia l’idea di usare convenzioni private per aiutare le polizie locali. Ma dal canto suo l’assessore alla Polizia locale Marco Carrai restituisce al mittente le accuse: «Criminalizzare una città è, come al solito, eccessivo» commenta, «l’aggressore è, secondo la polizia, uno sbandato. Può colpire in ogni punto della città e quindi bisogna fare delle attività in borghese e raccogliere informazioni. Ma sono convinto che verrà trovato». (v.v.)

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