11 marzo, 69 anni fa il bombardamento che distrusse gli Eremitani

L’11 marzo 1944 oltre cento aerei americani sganciarono 300 tonnellate di bombe su Padova. Andò irrimediabilmente perso l’affresco del Mantegna nella Cappella Ovetari

PADOVA. L’affresco del Mantegna in Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani irrimediabilmente distrutto. Sono passati 69 anni da quell’11 marzo 1944. Il quarto bombardamento alleato su Padova. Una catastrofe non solo umanitaria, ma anche artistica. Secondo un comunicato degli Stati Uniti presero parte al bomabrdamento 111 «fortezze volanti» che sganciarono oltre 300 tonnellate di bombe su Padova. Andarono distrutte la chiesa degli Eremitani e quella di San Benedetto, colpita le caserme di Riviera Paleocapa, colpito l’istituto Missioni Africane in via Citolo da Perugia e un reparto dell'Ospedale Civile. Bombe, morte e distruzione arrivarono anche a Altichiero, Torre, S. Lazzaro, Mortise, Ponte di Brenta, Vigonza, Noventa, Albignasego, Salboro, Sarmeola, Selvazzano. Anche l'Arcella fu nuovamente colpita dai bombardamenti americani.

Il lavoro di restauro della Cappella Ovetari è iniziato da subito, con il recupero dei frammenti dell’affresco del Mantegna. Alcuni pezzi però non furono mai più trovati. E ancora oggi, come un gigantesco puzzle, si tenta di ricostruire il capolavoro con le più moderne tecniche di restauro. Qualche anno fa qualcuno lasciò sull’altare della chiesa degli Eremitani una scatoletta: all’interno c’erano tre pezzi mancanti proprio dell’affresco del Mantegna.

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