Non arrivano risarcimenti L'Amusement Park ora rischia il fallimento

AMUSEMENT PARK. L’imprenditore Stefano Viviani e, in alto, l’entrata del parco giochi da 25 mila metri

Dopo la tromba d'aria del 2008 il parco giochi era stato devastato con danni per 600 mila euro

 GUIZZA. Sino al maledetto giorno (6 luglio 2008) in cui sulla Guizza, Salboro e sui paesi della cintura sud si scatenò la tromba d'aria rimasta impressa nella memoria di tutti i residenti, l'Amusement Park di Via Fogazzaro 8/d (aperto nel 1991 dall'imprenditore Stefano Viviani) era il parco giochi più frequentato della città. 25.000 metri quadrati di paradiso immerso nel verde.  Un luogo che comprendeva e tutt'oggi comprende una mega-palestra, una piscina, il bowling, un palachildren, una piazzetta per la musica e le esibizioni di ballo liscio, un'ampia sala biliardi, un minigolf ed uno spazio ben attrezzato per bar e ristorazione. Adesso tutto questo c'è ancora. La struttura è sempre bella e accogliente, ma l'Amusement Park rischia il pignoramento, se non addirittura il fallimento in tribunale, perché la Regione non ha ancora risarcito al signor Viviani, originario di Badia Polesine, neanche un centesimo dei 600.000 euro di danni subìti nel giorno in cui, oltre tre anni fa, anche sulla Guizza si scatenò l'inferno. Ma è lo stesso Viviani a raccontare la brutta vicenda che sta vivendo. «Dopo la tromba d'aria, convintissimo che un giorno mi sarebbero arrivati, tutti o in parte, in base alle leggi vigenti, i soldi del risarcimento, ho cominciato, piano piano, a far riparare o costruire ex novo tutti i settori del parco distrutti dalla tromba d'aria - racconta l'imprenditore -. In pratica mi sono indebitato sino al collo pur di rimettere in piedi, in tempi brevi, tutta l'area. Sino ad oggi, attraverso transazioni varie, ho tamponato abbastanza bene tutti i decreti ingiuntivi recapitati al mio domicilio. Adesso, però, nel pieno della crisi generale che sta colpendo i consumi delle famiglie, non ce la faccio più a tenere in piedi la baracca. Come mai la Regione Veneto, per motivi politici, ha risarcito subito gli abitanti di Vallà di Riese Pio X (Treviso) e non ha ancora assegnato un euro al sottoscritto ed agli altri danneggiati di Salboro e Albignasego?» Durissimo anche il commento di Alfredo Belluco (Federcontribuenti). «Quando Luca Zaia si decide a cancellare questa pagina nera del governo regionale?»

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