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Falciati in bici a Piazzola, due cugini in condizioni disperate

L'incidente in via Villafranca, all'altezza dell'incrocio con via Scalona: i due ragazzi di 17 anni stavano tornando a casa

PIAZZOLA SUL BRENTA. Presi alla spalle, fatti volare via, caduti a decine di metri di distanza. Ora lottano tra la vita e la morte. Sono disperate le condizioni di due ragazzini di 17 anni investiti da un'auto ieri pomeriggio a Piazzola sul Brenta.

L'incidente si è verificato in via Villafranca, all'altezza dell'incrocio con via Scalona; si tratta della sp 75 Camerini. Due ragazzi di 17 anni stavano tornando a casa in bicicletta, dal centro di Villafranca; uno di loro vive a Piazzola sul Bre ...

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PIAZZOLA SUL BRENTA. Presi alla spalle, fatti volare via, caduti a decine di metri di distanza. Ora lottano tra la vita e la morte. Sono disperate le condizioni di due ragazzini di 17 anni investiti da un'auto ieri pomeriggio a Piazzola sul Brenta.

L'incidente si è verificato in via Villafranca, all'altezza dell'incrocio con via Scalona; si tratta della sp 75 Camerini. Due ragazzi di 17 anni stavano tornando a casa in bicicletta, dal centro di Villafranca; uno di loro vive a Piazzola sul Brenta, la famiglia è di origini albanesi; l'altro è il cugino, in visita dagli zii ed arrivato da Macerata per qualche giorno in Veneto dalle Marche, approfittando della pausa estiva.

Erano le 15; mentre pedalavano, è sopraggiunta da Villafranca una Fiat Punto condotta da una donna di 45 anni, residente a Sant'Angelo di Piove di Sacco. Da quel che emerso dai rilievi dei vigili del distretto Padova NordOvest, intervenuti sul posto per i rilievi, l'automobilista di colpo ha sbandato verso destra, toccando l'erba.

Una manovra errata dovuta a un malore? Una distrazione? Tutto è da chiarire. Sta di fatto che ha sterzato violentemente verso sinistra, per rimettersi in carreggiata, ma a quel punto ha incrociato sulla sua traiettoria i due adolescenti in sella alle loro biciclette, che procedevano in fila indiana.

L'impatto è stato devastante: tamponati dalla vettura e travolti, entrambi sono stati spediti dentro il fossato di destra, mentre i giovanissimi sono stati sbalzati lontano, dall'altra parte della strada.

«Li ho visti volare e poi tanta polvere alzarsi» racconta un testimone sconvolto. Uno dei due è finito nel fosso, alla sinistra del loro verso di marcia; l'altro è precipitato ancora più in là, in un tratto di campo dove l'erba non è stata ancora tagliata e dove un contadino stava lavorando alla raccolta del fieno; di fatto era nascosto dalla vegetazione, ma i soccorritori sono riusciti a rintracciarlo e recuperarlo.

Immediatamente è scattato l'allarme: da Padova si è alzato in volo un elicottero del Suem, da Cittadella sono arrivate tre ambulanze. Le condizioni dei due investiti sono apparse subito drammatiche: il giovanissimo di Macerata è stato accompagnato in elisoccorso all'ospedale di Padova, privo di conoscenza; il cugino, che sembrava dare qualche cenno di risposta, è arrivato sempre a Padova a bordo di un'autolettiga.

Entrambi hanno subito lesioni molto gravi, si teme che il volo e la caduta abbiano provocato lesioni a organi vitali o alla colonna vertebrale: ora sono ricoverati nel reparto di Rianimazione, entrambi intubati; le loro famiglie sono state informate dell'incidente dalla polizia locale coordinata dal comandante Flavio Milani.

I genitori erano in ansia da ore; avevano capito che qualcosa non andava: i ragazzi erano andati via in bicicletta, avevano detto che sarebbero tornati presto, erano in ritardo di un'ora e al telefono non rispondevano. La donna, in stato di choc, è stata condotta all'ospedale di Cittadella, le sue condizioni non sono preoccupanti. Riemerge la preoccupazione dei residenti: «Questa strada è pericolosa, le macchine sfrecciano a tutta velocità, basta sangue».

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