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La lista di S. Marino, 25 i padovani

La lista è il frutto di una rogatoria, con la quale il pubblico ministero romano Perla Lori ha chiesto alle autorità sanmarinesi documenti relativi al Gruppo Anphora, controllore della Smi.
Nell’elenco figurano nomi noti come Roberto Rigodanzo, già capogruppo Ds ad Abano Terme

PADOVA. Sono venticinque i padovani compresi nell’elenco di 1200 clienti della Smi Bank, l’ex-banca del Titano, salvata (dopo il clamoroso crac da 16 milioni di euro del 2007) dalla San Marino Investment, l’holding di proprietà del conte Enrico Maria Pasquini, ex-ambasciatore sanmarinese in Spagna, ora indagato.

ROGATORIA
. La «lista che scotta» è il frutto di una rogatoria (la numero 85 del 2009), con la quale il pubblico ministero romano Perla Lori ha chiesto alle autorità sanmarinesi docum ...

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PADOVA. Sono venticinque i padovani compresi nell’elenco di 1200 clienti della Smi Bank, l’ex-banca del Titano, salvata (dopo il clamoroso crac da 16 milioni di euro del 2007) dalla San Marino Investment, l’holding di proprietà del conte Enrico Maria Pasquini, ex-ambasciatore sanmarinese in Spagna, ora indagato.

ROGATORIA
. La «lista che scotta» è il frutto di una rogatoria (la numero 85 del 2009), con la quale il pubblico ministero romano Perla Lori ha chiesto alle autorità sanmarinesi documenti relativi al Gruppo Anphora, controllore della Smi, quell’holding, ipotizzando un maxi-riciclaggio di decine di milioni di euro che sarebbero sfuggiti al fisco italiano. Nell’elenco figurano imprenditori (come Antonio Berloni, la cui azienda produce cucine), cantanti (come Adelmo «Sugar» Fornaciari, in arte Zucchero), personaggi dell’ambiente sportivo (come il presidente del Cesena Igor Campedelli), ma pure artigiani e impiegati. Ora la Procura della Repubblica della capitale e l’Agenzia delle entrate li passeranno al setaccio. L’obiettivo di quest’analisi è capire chi abbia portato regolarmente i suoi soldi sul Titano; chi abbia regolarizzato la sua posizione denunciando. attraverso lo scudo fiscale, i capitali detenuti all’estero; chi infine possa essere definito evasore fiscale tout court.

I PADOVANI
. Il più noto della lista è Roberto Rigodanzo, di Montegrotto, esponente del Partito Democratico delle Terme, già capogruppo Ds ad Abano. Ma certo sono pure molto conosciuti i fratelli Giampietro e Giorgina Garbo, che gestiscono in città l’immobiliare Edil Garbo. Della lista fa parte anche Ivano Baggio, nato a Loreggia, che il primo luglio 1959 festeggerà cinquantun anni, imprenditore edile, che costruisce alloggi un po’ in tutto il Padovano. «Non riesco davvero a capire - afferma al telefono Baggio - come sono finito in quest’elenco». Di Loreggia è pure Silvia Marangon. Di Terrassa Padovana è invece originario Vittorio Baraldo, che lunedì scorso ha compiuto 70 anni. A Rovolon, il 26 dicembre 1956, è nato Gianfranco Bellin, titolare di un’azienda agricola a Selvazzano. «Sì, credo di essere io, i dati anagrafici corrispondono - puntualizza Bellin - Non sapevo nulla di quest’elenco, nessuno mi ha avvisato di niente. I soldi a San Marino? Mah, io fisicamente non ho portato alcunché sul Titano. Comunque lunedì (domani, ndr) chiederò informazioni al mio avvocato».

GLI ALTRI
. Nella lista troviamo ancora Renzo Benetti, nato a Vigonza il 16 aprile 1948. E pure Carlo Borghesan, Padova, 17 aprile 1957. Sono nati nel capoluogo anche Alfonso Miotto, Michela Rigato, Fiorenza Rossi e Claudio Zuliani (che chiude la lista dei 1200). Nell’elenco figurano pure Gianluca Furlan di Borgoricco, Giuseppe Ferraro e Giorgio Giraldo (Vigodarzere), Vittorio Frison (Montagnana), Claudio Rossi, Maurizio Rossi e Giorgio Schiavon (Este), Walter Varotto (Cadoneghe), Gabriele Zanella (Cittadella). Tutti, almeno pare, titolari di un conto nella Repubblica più antica del mondo, che i collezionisti ben conoscono per i suoi francobolli e le sue monete.