Operaia scalpata in fabbrica a LimenaI capelli s'incastrano nella macchina

A Barbara Callegari, di 37 anni, di Borgoricco, è stato strappato il cuoio capelluto dalle sopracciglia fino alla nuca. E' stata sottoposta a un delicatissimo intervento nel reparto di Chirurgia plastica ed è in gravi condizioni

LIMENA. I capelli le sono stati strappati dalla testa, impigliati nel rullo che muove la macchina alla quale stava lavorando alla Cima di via del Santo 226. A Barbara Callegari, 37 anni di Borgoricco, è stato strappato con un solo colpo l’intero cuoio capelluto e parte della pelle che ricopre la fronte. Adesso è ricoverata nel reparto di Chirurgia plastica: i medici le hanno ricucito la pelle sulla testa dopo un delicatissimo intervento chirurgico durato ore.

Un altro grave incidente sul lavoro, quindi, quello che si è verificato ieri mattina, all’interno di un’azienda limenese: solo una settimana fa la famiglia di Massimo Zanon e i meccanici della Emme Zeta piangevano la scomparsa dell’uomo, rimasto schiacciato sotto il camion che stava riparando. Il turno ieri mattina era appena iniziato alla Cima, azienda che si occupa della produzione di pannelli in compensato.

Barbara Callegari, da molti anni alle dipendenze della ditta, si era recata come di consueto alla propria postazione di lavoro alla macchina sfogliatrice, nel reparto in cui i tronchi di pioppo vengono trasformati in fogli spessi pochi millimetri, che poi vengono incollati e pressati per formare i pannelli di compensato. Un lavoro che la donna, operaia esperta, aveva compiuto migliaia di volte senza inconvenienti. Ieri, per cause al vaglio ora dello Spisal, è incorsa nel terribile incidente.

La donna si è avvicinata ad uno dei rulli che permette ai fogli di legno di spostarsi e qui i suoi capelli, raccolti con una coda, le sono stati risucchiati, attorcigliandosi attorno al rullo. La donna non è riuscita a fermare la macchina né a recuperare la coda di capelli, che hanno finito con lo strapparsi tutti dalla testa, insieme alla pelle dell’intero cuoio capelluto, dalla nuca fino alle sopracciglia. Un urlo, il sangue e l’intervento dei colleghi, che trovano la povera Barbara Callegari senza più capelli né pelle in testa, insanguinata e in preda ad atroci dolori.

I sanitari dell’ambulanza arrivata poco dopo hanno cercato di lenire la sua sofferenza con degli antidolorifici, prima di portarla di corsa all’ospedale. Sul posto arrivano intanto i carabinieri di Limena e poi i tecnici dello Spisal: c’è da capire la causa dell’incidente, ma soprattutto da recuperare la pelle del cranio, che i medici del reparto di chirurgia plastica contano di riuscire a riattaccare. Si è lavorato a lungo per smontare la macchina e recuperare la pelle che i medici si sono prodigati per riuscire a riattaccarla alla testa.

Martedì mattina, appena aperta la sua officina, Massimo Zanon è rimasto schiacciato sotto il camion in cui stava sostituendo un ammortizzatore. Sono passati solo due giorni appena e Luigi Borrelli, 31 anni, è morto folgorato da una scarica elettrica a Padova.

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