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Diciottenne ucciso da un fuoristrada

Raffaele Cecconello stava tornando in scooter dalla lezione di scuola guida

STANGHELLA. Una quarta vita si è spezzata sull’asfalto. Dopo le morti di Piacenza d’Adige, Este e Carceri, ieri sera un altro giovane è morto sulla strada in seguito ad un incidente. A perdere la vita, stavolta, è stato Raffaele Cecconello, 18 anni da appena quattro mesi. L’ennesima tragedia bagnata di sangue si è consumata lungo la strada provinciale 45 «Stroppare», che lega Anguillara Veneta alle municipalità di Stanghella e Vescovana.

Mancavano cinque minuti alle 21 quando Raffaele stava ...

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STANGHELLA. Una quarta vita si è spezzata sull’asfalto. Dopo le morti di Piacenza d’Adige, Este e Carceri, ieri sera un altro giovane è morto sulla strada in seguito ad un incidente. A perdere la vita, stavolta, è stato Raffaele Cecconello, 18 anni da appena quattro mesi. L’ennesima tragedia bagnata di sangue si è consumata lungo la strada provinciale 45 «Stroppare», che lega Anguillara Veneta alle municipalità di Stanghella e Vescovana.

Mancavano cinque minuti alle 21 quando Raffaele stava attraversando il tratto in sella al proprio scooter Piaggio. Il ragazzo stava rincasando dopo aver partecipato alla lezione di scuola guida. Superata la maggiore età, infatti, Raffaele aveva deciso di ottenere al più presto la patente e si era iscritto alla scuola guida «Bosco» di Stanghella. Era partito alle 20.45 dalla scuola di via Gramsci. A metà strada, ecco l’imprevisto. Giunto all’altezza di via Canaletta Superiore, in territorio comunale di Stanghella, il ragazzo è stato protagonista di un tremendo impatto con un fuoristrada. Si trattava di un Pajero Mitsubishi. Le generalità di chi conduceva il mezzo non sono state rese note. Per cause ancora misteriose, il cinquantino di Cecconello si è scontrato con il fuoristrada: il diciottenne è stato sbalzato violentemente a terra ed ha rimediato tremende botte e contusioni. Raffaele è stato immediatamente soccorso dall’autista del mezzo e da alcuni residenti. Sul posto sono poi intervenuti i sanitari del Suem rodigino e gli agenti della Polstrada di Rovigo.

Quando i soccorsi sono arrivati in via Canaletta, tuttavia, per il giovane motociclista non c’era più nulla da fare. La morte, però, non sarebbe arrivata all’istante. Alcuni testimoni raccontano di aver sentito il ragazzo lamentarsi per il forte dolore provocato dalla caduta. Poco dopo l’impatto, dunque, Raffaele sarebbe stato cosciente. Una circostanza che, se confermata, renderebbe l’episodio agghiacciante. Una residente della via è arrivata addirittura sul posto con una coperta, per evitare che il giovane si raffreddasse in attesa dei soccorsi. La sua agonia è durata però solo qualche minuto. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e verrà molto probabilmente sottoposta ad autopsia. Gli agenti della Polstrada stanno ora cercando di ricostruire quanto accaduto lungo quel tratto. Una strada che in quel frangente si presenta molto stretta e, a quanto pare, priva di evidenti linee sull’asfalto. Il buio, poi, potrebbe aver giocato un ruolo determinante. Raffaele Cecconello viveva a Granze in via della Libertà 18. Lascia il padre Paolo, la madre Paola, il fratello Daniele e la sorella Caterina. I genitori sono i titolari della pizzeria e trattoria «Vecia» che si trova nel centro paesano. La famiglia Cecconello è una delle più stimate del paese. Raffaele era anche un buon calciatore.