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Niente musica dalle 22 alle 6 in area Funghi, a Padova torna l’ordinanza coprifuoco

Troppo fracasso in via Bernina, al Borgomagno il sindaco dice stop ai rumori molesti e proibisce la musica di notte

Elvira Scigliano
1 minuto di lettura

«E’ fatto divieto in tutta l'area di Corso Tre Venezie  20 (ex via Bernina 18) di far uso dalle ore 22 alle ore 6 di qualsiasi strumento musicale, nonché di riprodurre musica tramite dispositivi elettronici e/o digitali con microfoni, diffusori o altri strumenti di amplificazione acustica. E' altresì vietato l'utilizzo di qualsiasi altro dispositivo in grado di produrre emissioni sonore tali da creare disturbo alla quiete pubblica».

Torna il coprifuoco nell’area Funghi del Borgomagno

L’ordinanza del sindaco Sergio Giordani sarà pubblicata lunedì 28 novembre e resterà valida fino al 30 aprile del 2023. 

Il dispositivo arriva per proteggere il riposo dei residenti che hanno lamentato  il fracasso nella zona con 23 segnalazioni dalla fine dell’ultima ordinanza che contemplava gli stessi divieti.

In questo scampolo di Arcella, ci sono molte  attività concentrate nell’area Funghi, tra cui locali, circoli privati e sedi di associazioni. Ma non tutti rispettano le regole.

Sono anni che questa zona è contesta, tra segnalazioni di rumori molesti, iniziative e grandi blitz delle forze dell’ordine. L’ultimo a gennaio. 

Pertanto Giordani rispolvera l’ultima ordinanza che era scaduta a giugno, ma che dallo scorso marzo aveva vietato la musica e contemporaneamente erano diminuite le segnalazioni e i reclami dei residenti.  

Un provvedimento giudicato dunque efficace, anche se non dà risposta a tutti: contenti i residenti che dormiranno, meno i titolari delle attività che a causa del divieto – provocato anche a causa del comportamento maleducato dei propri avventori – non potranno utilizzare la musica nelle loro attività di socializzazione.

A far scattare la decizione l’ultimo incontro con i residenti

A far scattare la decisione l’ultimo incontro – il 19 ottobre 2022 – dell’Amministrazione con i residenti del rione Ansa Borgomagno, quando gli abitanti hanno riferito di una situazione «divenuta  insostenibile a causa dei clienti e dei frequentatori dei locali presenti nell'area, che non rispettano le norme del vivere civile», si legge nella stessa ordinanza, «in modo particolare per quanto attiene la diffusione di musica, l’emissione di schiamazzi e l’utilizzo di strumenti di diffusione ed amplificazione acustica».

Il commento del sindaco Giordani

«Con questa nuova ordinanza, che oggi anticipo e andrà in pubblicazione nella giornata di lunedì 28 novembre 2022, ci poniamo il tema di contemperare le esigenze aggregative con la quiete del quartiere limitrofo», sottolinea il primo cittadino. «Entrambe le cose sono da tutelare con massimo equilibrio, non si vuole certo criminalizzare la socialità che avviene presso quell’area di comunità di cittadini italiani e stranieri ma al contempo l’esperienza ci dice che oltre un certo orario musica, canti e schiamazzi erano molto penalizzanti per le molte persone che vivono nei pressi dell’area. Torniamo quindi ad applicare l’ordinanza già sperimentata con buoni risultati negli scorsi anni».

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