Maraini, Pennachi e il professor Dorfles alla Fiera delle Parole

L'attore padovano Andrea Pennacchi

Padova, ecco gli appuntamenti di venerdì primo ottobre e sabato 2. Prenotazioni on line

PADOVA. Terza giornata ricchissima di proposte quella che La Fiera delle Parole mette in calendario per venerdì 1° ottobre 2021. Dalla “Rivoluzione gentile” – diventata di fatto il manifesto di questa sedicesima edizione del festival padovano – evocata da Dacia Maraini e Gherardo Colombo all’attesissima anteprima del nuovo romanzo di Simonetta Agnello Hornby, dalla celebrazione dei cent’anni dell’indimenticato Mario Rigoni Stern alla singolare raccolta di ritagli di giornale composta da Edoardo Albinati. Tutti gli appuntamenti – ospitati nei padiglioni della Fiera di Padova – sono a ingresso libero e gratuito, con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.fieradelleparole.it. Aggiornamenti costanti sui canali social del festival.

Gli appuntamenti di venerdì 1° ottobre

La giornata di venerdì 1° ottobre si apre con due appuntamenti realizzati in collaborazione con l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e riservati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Alle 9 Fabio Deotto spiega “Perché abbiamo paura delle cose sbagliate”: da ormai più di dieci anni le ricadute del cambiamento climatico sono visibili e tracciabili, ed è fuori discussione che se il trend non cambierà, di qui ai prossimi vent’anni il mondo diventerà sempre meno vivibile.

Eppure, sebbene conosciamo la minaccia che ci attende, ancora fatichiamo a prenderla sul serio, o anche solo a preoccuparcene in modo immediato. Perché?

Alle 11 il professor Piero Dorfles, celebre tra l’altro in qualità di “giudice” della fortunata trasmissione Rai Per un pugno di libri, racconta quale sia “Il lavoro del lettore” (Bompiani).

Chi non sa leggere si trova un po’ nella condizione di chi non sa nuotare: non ha la possibilità di fare un’esperienza unica. Poiché nella vita quotidiana però chi non legge libri sembra cavarsela benissimo, verrebbe da pensare che l’incapacità di leggere abbia poco a che fare con la capacità di essere bravi cittadini, lavoratori competenti, persone rispettose ed empatiche.

La realtà però è che chi non legge difficilmente troverà altrove quello che chi legge trova nei libri.

Tre gli appuntamenti in programma alle 16.

Simonetta Agnello Hornby torna a Padova con l’anteprima assoluta del suo nuovo libro “Punto pieno” in uscita per Feltrinelli. Dal 1955 al 23 maggio del 1992, quando furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Simonetta Agnello Hornby tiene stretto il filo della saga famigliare cominciata con Caffè amaro e proseguita con Piano nobile per consegnarci un appassionante ricamo di omicidi, ossessioni, amori, violenze della Sicilia uscita martoriata dal Secondo conflitto mondiale e pronta a patire, protagonista e vittima, altre guerre.

A Palermo un gruppo di donne, il Circolo del Punto Pieno, si dà convegno in un’antica sagrestia, per provare, attraverso l’arte del ricamo, a “rammendare” traumi sociali e famigliari e a creare una nuova forma di sorellanza tra donne di tutti gli strati sociali e dalle occupazioni più diverse.

Matteo Strukul presenta con Nicoletta Cozza il suo “Il fuoco di Pandora” (Solferino). Generose e vendicatrici, sagge e impetuose: Matteo Strukul costruisce in questo libro un vero e proprio pantheon di capostipiti femminili, a cui dà voce di volta in volta per ricostruire i miti fondativi della nostra cultura da una prospettiva insolita e coinvolgente.

Un racconto storico appassionante che fa rivivere il mondo antico e le sue protagoniste con la potenza di una narrazione senza tempo eppure moderna, capace di accendere gli animi come il fuoco illumina il buio.

Giulietta Revel presenta con Barbara Alberti “La fanciulla dalle mani d’argento” (Cairo). Un’antica casa di famiglia della collina torinese nasconde verità e misteri, miseria e bellezza. E lì che vivono Eleonora e Maddalena, due sorelle vittime di abusi, e Polly e Hildegard, una zia e una nonna che forse non sanno cosa succede. Un viaggio di trasformazione che passa attraverso le fasi alchemiche della perdita, del sacrificio, del buio, del silenzio e, infine, della luce. Un cammino caratterizzato dallo smarrimento di sé, ma anche dalla ricerca disperata e tenace dell’identità rubata. Il racconto, sospeso tra fantasia e realtà, di una vera e propria rinascita mediante l’arte, l’amore, la sorellanza.

Sono tre anche gli appuntamenti in calendario alle 17.30.

Andrea Pennacchi presenta “La storia infinita del Pojanistan” con Giuseppe Civati. Nato da un adattamento in chiave veneta de Le allegri comari di Windsor, Franco Ford – “Pojana” – è un avido padroncino del Nordest ossessionato da i schei e dal suo per nulla velato razzismo, che sfoggia senza remore opinioni durissime (nutrite dal pregiudizio) in merito ai tempi incerti che vivono il Nordest e il Paese tutto.

Lui e i suoi “fratelli” (un ex bouncer, un rinomato derattizzatore, il sosia di Walter E. Kurtz di Apocalypse Now e molti altri) rappresentano quasi una schiera di maschere goldoniane a specchio di una società intera: per raccontare la loro storia, un po’ falsa e un po’ vera, e per guardarci allo specchio.

Il direttore di Cuamm Medici con l’Africa don Dante Carraro e Paolo Di Paolo raccontano “Quello che possiamo imparare in Africa” (Laterza). Un ragazzo della provincia veneta, laureato in medicina, sceglie di diventare sacerdote, impegnandosi nelle parrocchie di periferia. Poi incontra l’Ong Medici con l’Africa Cuamm e nel 1995 fa il suo primo viaggio in Africa, nel Mozambico da poco uscito dalla guerra civile. È l’inizio di un’avventura personale che si affaccia in quella comunitaria della più grande organizzazione italiana in Africa.

Giuseppe Mendicino e Mariapia Veladiano celebrano “Cento anni di Mario Rigoni Stern” (Laterza). Il sergente che guida i suoi uomini attraverso le steppe russe fino a casa. L’eterno esploratore dello splendido Altipiano dei Sette Comuni, dove le meraviglie della natura convivono con le tracce dell’opera distruttrice dell’uomo in guerra. Il grande narratore che ha saputo restituire dignità letteraria alla vita degli umili e dei dimenticati dalla storia. Tutto questo è stato Mario Rigoni Stern, qui raccontato ‘in parte intera’ a un secolo dalla nascita.

Gli appuntamenti della serata, alle 19 e alle 21.

La serata di venerdì si apre alle 19 con Oscar Farinetti che presenta “Never quiet. La mia storia” (Rizzoli) assieme a Paolo di Paolo. In Italia esistono mille modi diversi per convincere qualcuno a desistere dal fare qualcosa.

Il romano Gnafà, il perentorio veneto Non se pol, il laconico piemontese Niente da fé. Oscar Farinetti se l’è sentito dire spesso, ma ha avuto sempre la meglio la scimmietta un po’ fuori di testa che da sessantasette anni vive sulla sua spalla e lo spinge costantemente verso nuove imprese. Alcune finite molto bene, altre meno.

Alla stessa ora Edoardo Albinati presenta con Marianna Aprile “Velo pietoso. Una stagione di retorica” (Rizzoli). Mescolati con l’ironia pungente di un pamphlet, brandelli di tv, giornali, libri, pubblicità e cronaca politica si alternano a brevi racconti esemplari e riflessioni sul parlare e sullo scrivere, schegge di bellezza e verità che ci permettono di muoverci dall’abulia e andare avanti.

Il risultato di questa “stagione in ascolto” – la primavera 2021 – diventa nelle mani di Albinati un diario amaro e divertente, da consumare tutto d’un fiato o da consultare di volta in volta, per mantenere accesa l’attenzione.

Sempre alle 19 lo scrittore-professore Enrico Galiano porta in Fiera “Felici contro il mondo” (Garzanti). Il libro costituisce il seguito di Eppure cadiamo felici, il romanzo d’esordio che l’ha consacrato nell’olimpo degli scrittori.

Da allora, il professore più amato d’Italia ha scritto altri quattro libri che hanno scalato le classifiche, è in corso di traduzione in tutta Europa ed è diventato una figura di riferimento per la stampa e la televisione. Incontrare di nuovo Gioia e Lo è un’emozione immensa, perché in fondo non ci hanno mai abbandonato.

Alle 21 Dacia Maraini e Gherardo Colombo si confrontano sui temi più urgenti di questo difficile momento partendo dal titolo del nuovo libro della scrittrice, “Una rivoluzione gentile” (Rizzoli). In quest’epoca di incertezza e di paura abbiamo bisogno di un antidoto all’odio. Ma si può lottare per la giustizia sociale e climatica, per il rispetto delle donne e in favore della solidarietà usando come arma, semplicemente, la gentilezza? Perché solo una rivoluzione gentile può indicarci la strada per un futuro vitale di cui andare orgogliosi.

Gli appuntamenti di sabato 2 ottobre

La giornata di sabato 2 ottobre si apre con un appuntamento realizzato in collaborazione con l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado: alle 9 Camilla Trainini e Chiara Raimondi presentano “Rigoni Stern” (Becco giallo), biografia a fumetti che racconta il grande cantore dell’Altopiano.

Tre gli appuntamenti alle ore 16. Il teologo Vito Mancuso racconta con l’accompagnamento musicale del flautista Mario Folena “La vita innamorata”: lo stato più felice a cui un essere umano può giungere, perché l’amore diviene l’energia che riempie tutta la vita.

Fabio Genovesi presenta al pubblico “Il calamaro gigante” (Feltrinelli), un accorato appello ad amare il mare attraverso una serie di affascinanti racconti.

Anteprima nazionale per il libro d’esordio di Edoardo Vecchioni dal titolo “Sclero. Il gioco degli imperatori” (Sperling & Kupfer).

Triplice appuntamento anche alle ore 17.30. Michele Santoro torna alla Fiera delle Parole con “Nient’altro che la verità” (Marsilio), un libro tra mafia e antimafia, politica e potere, informazione e depistaggi.

Marcello Fois presenta con Nicolò Menniti Ippolito il suo “L’invenzione degli italiani. Dove ci porta Cuore” (Einaudi) in cui analizza l'influsso del romanzo deamicisiano sulla nostra identità di nazione.

Teresa Ciabatti dialoga con Emmanuela Carbè di “Sembrava bellezza” (Mondadori), romanzo sull’impietoso trascorrere del tempo.

La serata di sabato si apre alle 19 con “Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste. Vita, morte e miracoli” (La nave di Teseo) in un appuntamento con l’autrice Cristina Battocletti e l’attore Dario Vergassola.

Alla stessa ora Viola Ardone torna con un'intensa storia di formazione: il suo nuovo romanzo “Oliva Denaro” (Einaudi), presentato in dialogo con Nicolò Menniti Ippolito.

Sempre alle 19 appuntamento con Cinzia Tani e Annarita Briganti per le loro “Storie di donne”.

Finale di giornata alle ore 21 con l’«autobiografia irregolare» di Luca Barbarossa dal titolo “Non perderti niente” (Mondadori). Con il cantautore romano sul palco Mario Tozzi.

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