Beauty

Trucco inclusivo e genderless: così è cambiato il mondo della bellezza

Manuele Mameli, noto make up artist e hairstylist nonché truccatore di fiducia di Chiara Ferragni e giudice del talent Missione Beauty, racconta l'evoluzione e le tendenze del mondo del beauty: "Il trucco è uno strumento di accettazione e inclusività: mai come oggi permette alle persone di superare le insicurezze ed esprimere al meglio la propria personalità"

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È uno dei makeup artist più celebri, non fosse altro perché è lui la persona incaricata dei look di Chiara Ferragni. Oltre all'imprenditrice digitale più celebre del mondo, per le sue sapienti mani sono passate star del calibro di Laura Pausini, e al momento Manuele Mameli, 34 anni, di Cagliari, è uno dei giudici di Missione Beauty, l'X factor di chi sogna una carriera da truccatore o hairstylist  (in onda ogni venerdì alle 17:15 su RaiDue fino al 10 dicembre e disponibile su Rai Play).

L'incontro con Chiara è avvenuto per caso: "Ero a Milano da poco, mandarono me in sostituzione del suo truccatore proprio perché pensavano che non avrei mai potuto rubare la cliente".

Ma il feeling, con la Ferragni, è stato immediato, e dopo due anni di collaborazioni sporadiche, quando lei ancora viveva a Los Angeles, il rapporto si è fatto assiduo. "Tra truccatore e truccato - confida Mameli - si instaura un rapporto molto intimo". È stato lui, racconta, a truccare Chiara per il primo appuntamento con Fedez e il giorno delle nozze. Basta questo a far capire quanta fiducia l'influencer riponga in lui.

Il trucco può essere considerato effimero solo dai superficiali: "È uno stumento di inclusività - osserva Mameli - sia in quanto, correggendo e mascherando i difetti, ci permette di sentirci più sicuri, sia perché è uno strumento importantissimo per esprimere se stessi. Quelli che fino a qualche anno fa erano considerati trucchi 'strani', oggi sono un mezzo importantissimo che permette a ciascuno di esprimere se stesso."

Il trucco assolve un'importante missione anche nel campo della inclusività: "La pandemia ha posto l'accento sugli occhi, visto che il resto del viso era coperto dalla mascherina, e in questo ci ha avvicinato alle culture arabe. Le donne arabe che indossano il velo, mettono da sempre un'attenzione particolare al trucco degli occhi. Strumenti come il kajal fanno parte della cultura e si tramandano da una generazione all'altra."

Trasversale, inclusivo, strumento di accettazione, il trucco è anche sempre più gender fluid. "Dobbiamo ringraziare artisti come Achille Lauro - osserva Mameli - che usano anche il trucco per esprimere la propria arte, e in questo modo lo normalizzano. È grazie a loro se qualcuno che si truccava in cameretta e si lavava il viso prima di uscire troverà il coraggio di farlo anche in pubblico."

Artisti e trucchi di scena a parte, il trucco è sempre più uno strumento usato da tutti, uomini e donne, per apparire al meglio: "Cercare di migliorare il proprio aspetto è un'esigenza sempre più sentita e sempre di più i brand del beauty sono orientati all'inclusività, proponendo prodotti in grado di soddisfare le esigenze anche degli uomini, come copriocchiaie e balsami labbra"

L'inclusività nei prodotti beauty si manifesta "anche con palette sempre più ampie dei prodotti, adatte a ogni incarnato, che fino a poco tempo fa non erano destinate al nostro mercato."

Quanto alle tendenze trucco per l'autunno inverno, Mameli indica tra i trend le linee grafiche pop, gli ombretti opachi e i rossetti scuri. Tutti suggerimenti che non esita a condividere con generosità sui suoi profili social: "Non ho paura di condividere i miei segreti, mi piace dare suggerimenti, tanto sono certo che poi è l'esecuzione che conta." Così come fa a Missione Beauty, dove i vincitori del talent diverranno ambassador di Clinique e Aveda.

Tra i suoi sogni nel cassetto, infine, c'è truccare Dua Lipa, Sharon Stone o Monica Bellucci. "Mi attira molto l'idea di stendere il make up su visi maturi. Ho iniziato nel retail, il mio compito era truccare le clienti che venivano in negozio. Da lì ho capito che sui visi maturi meno si trucca e meglio è: less is more."