Imparare il piacere con un corso online: arriva la sex education per donne

Imparare il piacere con un corso online: arriva la sex education per donne

Climax è la piattaforma che vuole colmare il "pleasure gap" educando al piacere femminile attraverso video che usano un linguaggio trasparente, esplicito e senza filtri. Perché "l'educazione al piacere è un argomento serio"

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“Uno dei motivi per cui le donne non hanno orgasmi è che nessuno ci ha insegnato ad avere orgasmi”: ciò che scrive Lyona, nome d'arte di Marta Puig, nel suo libro “Come Godo”, non è solo un pensiero ampiamente condiviso, ma scientifcamente provato. Tra le molteplici forme che assume la disparità di genere, c’è infatti anche il pleasure gap (strettamente correlato al masturbation gap) ovvero il divario nella soddisfazione sessuale: le donne godono meno rispetto agli uomini, e moltissime ricerche e teorie ritengono che alla base di questa disuguaglianza ci sia una minore educazione al piacere.

Ma scardinando tabù dopo tabù, molte attiviste, sex educators, autrici, psicologhe, sessuologhe stanno proponendo varie modalità di colmare questo gap: l’ultima (in ordine di tempo) interessante iniziativa arrivata in Italia è Climax. Si tratta di una piattaforma di sex education che propone una serie di video nei quali si insegnano le tecniche per ricevere o dare piacere, nata nel 2019 in Francia “con il desiderio di creare uno spazio sicuro dedicato al benessere sessuale”, ci racconta la CEO dell'azienda Laurène Dorléac.

Climax è un "corso online di educazione sessuale fondato sulla scienza", spiega Dorléac. Attraverso un metodo trasparente, autentico e senza filtri, gli episodi (28 in tutto) propongono diversi tipi di pratica per raggiungere il piacere. "La nostra società promuove una sessualità aperta, ma poche persone sono completamente a loro agio con sé stesse e sanno come soddisfare davvero il proprio piacere sessuale. Questa mancanza di conoscenza crea molta frustrazione", riflette la CEO. "Il sesso è l’unica attività nella quale ci aspettiamo di essere capaci, eppure (quasi) nessuno ci insegna come fare. In particolare, il piacere femminile è ancora raramente discusso ed esplorato senza tabù".

Dorléac, che è fondatrice del progetto assieme a Kevin Soulas, si avvale di un team che realizza i video (e che si occupa della regia, dell'interpretazione, del doppiaggio, della raduzione) e una rete di esperte e esperti che compongono il comitato scientifico che analizza e rivede ogni contenuto.

Il rigore scientifico, affiancato ad una comunicazione trasparente e inclusiva, è fondamentale per combattere i tabù che permeano la sessualità femminile: "È importante sottolineare che la disinformazione provoca un senso di vergogna, imbarazzo e frustrazione che porta a dolore e tristezza", afferma la fondatrice di Climax. "Chi non si è mai sentita chiedere ‘Sei vaginale o clitoridea?’ Chi non ha mai avuto difficoltà ad accettare il proprio corpo e soprattutto la propria vulva a causa di una scarsa rappresentazione del corpo femminile?".

La mancanza di conoscenza dell’anatomia femminile è un tema importantissimo: “Diverse ricerche dimostrano che 1 persona su 4 non è in grado di identificare il clitoride in un’illustrazione. Questa lacuna si fa problematica quando scopriamo che più di un terzo delle donne ha bisogno della stimolazione clitoridea per raggiungere l’orgasmo. Conoscere il proprio corpo è fondamentale per raggiungere una posizione di controllo e capire cosa ci fa provare piacere. È un chiaro gap di apprendimento che va colmato. Una corretta educazione al piacere è un argomento serio che deve essere affrontato per abbattere le disuguaglianze”. 

Sulle ragioni di una così scarsa conoscenza hanno riflettuto fior fiore di femministe, attiviste, sessuologhe, sociologhe, ma le varie sfumature di questo fenomeno ci riconducono sempre ad una parola chiave: patriarcato. È di questo avviso anche Laurène Dorléac: "Il patriarcato non dorme mai - soprattutto in camera da letto. Ci sono addirittura teorie che sostengono che l’orgasmo di un uomo è più importante perché necessario alla procreazione, al contrario dell’orgasmo femminile".

"Inoltre, dal punto di vista medico la situazione fino agli anni ’80 c’è stata una grande carenza di studi scientifici sull’anatomia femminile, sul piacere e sul desiderio. Ancora oggi ci sono molte aree che sono rimaste inesplorate", commenta la fondatrice di Climax. "Raramente vediamo spiegate le zone erogene del corpo femminile, perché la sessualità è stata fallocentrica (ed eterocentrica) troppo a lungo e il piacere femminile è stato marginalizzato".

La video serie di Climax si sviluppa su tre macro aree (piaceri interni, piaceri esterni, esercizi tantrici) ognuna incentrata sulla comprensione della morfologia femminile e sulla conoscenza del corpo. I contenuti sono realizzati per essere fruiti da sole o in coppia, attraverso metodi d’insegnamento esplicativi accompagnati da una voce narrante in italiano.

Per iscriversi alla piattaforma però, viene richiesta la maggiore età: "Per ragioni legali, il nostro sito viene considerato come 'contenuto per adulti' e non ci è possibile estendere l’accesso ai minori di 18 anni. Stiamo lavorando a contenuti non espliciti per le adolescenti e gli adolescenti, o per tutti coloro che non si sentono a loro agio guardando un contenuto esplicito. Inoltre, puntiamo ad estendere Climax ai minori attraverso un 'Programma Scuola' che presenterà le stesse tecniche e contenuti attraverso animazioni 2D e didascalie esplicative".

In effetti, concorda la CEO, è fondamentale per le giovani donne che scoprono la sessualità usufruire di uno strumento così importante: "Se poi consideriamo il fatto che la maggior parte delle adolescenti e degli adolescenti dichiara di sapere quello che sa sul sesso grazie ai video porno e li ritiene un buon modo di imparare, la necessità si fa impellente. Purtroppo, non possiamo promuovere Climax come strumento educativo per minori, anche se molti genitori ci hanno detto di aver acquistato la video-serie per le proprie figlie e i propri figli".