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Giorno della memoria, 13 romanzi per non dimenticare

Giorno della memoria, 13 romanzi per non dimenticare

Dalle sarte che si sono salvate dalle camere a gas grazie al proprio lavoro, alle fasi dell'arresto di Anne Frank ricostruito con un team di investigatori dell'FBi, sono numerosi i libri in uscita dedicati alla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz che si celebra il 27 gennaio. Un'occasione per approfondire e riflettere sulla grande tragedia del Novecento

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Il 27 gennaio si celebrerà il Giorno della Memoria, per ricordare le vittime dell'Olocausto. Una ricorrenza istituita dall'Onu nel 2005, esattamente sessant'anni dopo la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa. Ecco alcuni libri per evitare la vergogna dei giorni nostri: l'oblio.

 

1- Lucy Adlington- Le sarte di Auschwitz

Inglese, storica della moda e autrice di vari romanzi ambientati negli anni 40 (ma questo è il primo tradotto in italiano), Adlington racconta la storia di 25 ragazze, tutte ebree dell'Europa orientale, selezionate al campo di Auschwitz-Birkenau per realizzare capi destinati alle mogli delle SS e alle donne dell'élite berlinese. Il lavoro le salvò dalla camera a gas, e diede loro il coraggio di partecipare alla resistenza interna al lager. Una storia vera, basata anche sulle interviste all'ultima sopravvissuta del gruppo.
(Rizzoli, uscita l'11 gennaio).

2- Jennifer Robson  - Quando scende la notte

Un romanzo ispirato a una storia vera. Protagonista è Antonia Manzin, figlia di uno dei più conosciuti medici di Venezia. Antonia vorrebbe seguire le orme del padre ma è il '43, i nazisti hanno occupato gran parte del Paese e il rischio di essere imprigionati e deportati si fa sempre più concreto. Così Antonia non ha scelta se non di abbandonare la città, cambiare nome e rifugiarsi in campagna con un uomo che conosce appena. Sarà amore, ma la vita laggiù non è facile per una ragazza di città istruita, che sogna di diventare medico...
(HarperCollins, uscita il 20 gennaio).

3- Robert Waisman con Susan McClelland - I ragazzi di Buchenwald

Waisman, polacco, dal '49 vive in Canada dove è diventato un imprenditore di successo. Ha solo 14 anni nel '45, quando viene liberato da Buchenwald assieme al futuro premio Nobel Elie Wiesel e ad altri 400 giovani ebrei, bambini o poco più. Viene trasferito alla Œuvre de Secours aux Enfants di Écouis, nella Francia settentrionale, centro fondato tra gli altri da Albert Einstein per il recupero fisico e psicologico dei piccoli scampati all'Olocausto. A ottant'anni decide di raccontare la propria storia. 
(Rizzoli, uscita il 18 gennaio). 

4- Emanuele Fiano - Ebreo

"Questo è il racconto di un viaggio sempre in corso che mi porta a sentirmi così orgogliosamente ebreo, e a volte dolorosamente ebreo. Cosa vuol dire esattamente essere ebrei, cosa ha voluto dire e cosa sarà nel futuro? (...) Vuol dire essere fedeli di una religione? Vuol dire sentire di far parte di una tradizione o di una storia particolare? Si può essere ebrei e atei? Oppure ebrei laici? E ci chiedono perché molti di voi ci tengono così tanto a essere differenti? Da cosa deriva la vostra differenza? È vero che vi sentite superiori? E perché? Potrei riempire molte pagine con le domande che mi sono sentito fare nel corso della mia vita e che mi sono fatto, e come me, credo, moltissimi ebrei". Il deputato Pd, ex presidente della Comunità ebraica milanese, riflette sul significato profondo di una parola antica, affinché la propria identità sia per sempre una domanda che interroghi ogni principio di autorità umana.
(Piemme, uscita il 25 gennaio).

5- Rosemary Sullivan  - Chi ha tradito Anne Frank

Un lancio in contemporanea in tutto il mondo per l'ultima fatica della professoressa emerita all'Università di Toronto, autrice di una recente biografia della figlia di Stalin, Svetlana, con cui ha vinto il Plutarch Award ed è stata finalista al PEN/Bograd Weld Award e al National Books Critics Award. Inoltre, il suo Villa Air-Bel è stato premiato dalla Canadian Society for Yad Vashem come miglior libro sulla storia dell'Olocausto. Tutti conoscono (si spera) Anne Frank, ma nessuno è mai riuscito a spiegare come otto persone abbiano potuto vivere nascoste per due anni senza essere scoperte, né chi o che cosa abbia condotto la polizia alla loro porta. Per scoprirlo, si è cimentato un team di investigatori guidati dall'ex agente dell'Fbi Vincent Pankoke, che ha vagliato un'enorme quantità di documenti, alcuni inediti, e intervistato i discendenti di molte persone che conoscevano i Frank. Grazie alle più moderne tecniche di indagine dell'Fbi, la Squadra Casi Irrisolti ha ricostruito i mesi precedenti all'arresto nella casa segreta di Amsterdam.
(HarperCollins, uscita il 20 gennaio).

6- Titti Marrone - Se solo il mio cuore fosse pietra

Nel 1945 Lingfield House, la grande villa di campagna di sir Benjamin Drage, diventa una residenza per i piccoli reduci dai campi di sterminio, 25 bambini tra i 4 e i 15 anni accolti e accuditi grazie ad Anna Freud, figlia del padre della psicanalisi, e Alice Goldberger, sua collaboratrice. Alice e la sua équipe lottano per restituire loro un'infanzia, dando vita per oltre un decennio a un centro dove psicologia infantile, pedagogia e arte vengono messe al servizio dei giovanissimi provenienti da lager, orfanotrofi, conventi e nascondigli. Così, con lo scorrere delle stagioni, si riduce in Gadi la necessità di nascondere il cibo, Berl fa meno incubi e Denny inizia a rappresentare nei suoi disegni anche soggetti diversi dalla morte. Per tutti si avvicina l'obiettivo più difficile: recuperare la fiducia negli adulti.
(Feltrinelli, 20 gennaio). 

7- Francesco Lotoro  - Un canto salverà il mondo

Da più di trent'anni Lotoro, pianista e compositore, recupera la musica scritta nei Campi di concentramento e nei luoghi di prigionia militare e civile tra il 1933, apertura del lager di Dachau, e il 1953, anno della morte di Stalin e della graduale liberazione degli ultimi prigionieri di guerra dai Gulag sovietici. Un lavoro instancabile di recupero, studio, revisione, archiviazione, esecuzione e registrazione, che ha prodotto un archivio di 8mila partiture. Inoltre, Lotoro ha ritrovato 10mila documenti di produzione musicale nei campi (microfilm, diari, quaderni e trattati musicali, registrazioni fonografiche, interviste a musicisti sopravvissuti), 3mila pubblicazioni universitarie e vari saggi di musica concentrazionaria. Un patrimonio straordinario e unico al mondo.
(Feltrinelli, uscita 20 gennaio).

8- Enrico Pedemonte - L'ultima partita

È il 1 gennaio '91, e l'ex vicecampione mondiale di ping pong Alojzy "Alex" Ehrlich festeggia il 76esimo compleanno chiedendosi, ancora a distanza di tanti anni, come ha fatto a sopravvivere ad Auschwitz. E ricorda: la militanza nella resistenza, l'arresto nel giugno 1944, le torture, il viaggio nel vagone blindato, il campo di concentramento dove gli assegnano il compito di disinnescare bombe inesplose. Un romanzo ispirato al memoriale inedito di Ehrlich, che ne ripercorre la vita dai primi anni in Polonia fino al 1945, quando svenne, stremato, su un treno che lo stava riportando in Francia. 
(Rizzoli, uscita 25 gennaio).

9- Riccardo Calimani  - Come foglie al vento

Calimani è uno dei massimi studiosi di Venezia e della storia degli ebrei italiani, Premio cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Premio europeo per la cultura, per nove anni presidente del Meis, Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara. Lo struggente racconto di un nonno ai nipotini è l'occasione per ripercorrere le persecuzioni contro gli ebrei veneziani, e anche il loro senso di straniamento e incredulità. Proprio come le foglie al vento, anche le donne e gli uomini evocati nel racconto sono travolti da una forza superiore, violenta, incomprensibile.
(Mondadori, uscita 11 gennaio). 

10- Ivan Sciapeconi  - 40 cappotti e un bottone

Un esordio nella narrativa per adulti basato su una storia vera. Estate '42: alla stazione di Nonantola, in provincia di Modena, scendono 40 ragazzi e bambini ebrei. Sono scappati dalla Germania nazista grazie all'organizzazione di Recha Freier (Youth Aliyah, nata nel '33 ha aiutato 7mila giovanissimi a lasciare la Germania per la Palestina). Con i loro accompagnatori stanno cercando di arrivare nella Terra promessa, ma la guerra li ha costretti a continui cambi di direzione: prima la Croazia, poi la Slovenia, ora l'Italia. Sembra che il peggio sia passato, ma con l'8 settembre del 1943 a Nonantola iniziano ad accamparsi le truppe naziste, e per i ragazzi c'è una nuova fuga da organizzare. Questa volta, però, un intero paese lotta per loro.
(Piemme, 18 gennaio).

11- Megan Hoyt  - La bici di Bartali

Il grande campione Gino Bartali (un trionfo su tutti: al Tour de France '38) collaborò con la Resistenza salvando centinaia di ebrei, sempre a bordo della sua bicicletta. Nel 2013, gli fu attribuito dallo Stato di Israele il titolo di Giusto tra le nazioni. Lo sanno in pochi, lui non lo disse a nessuno: la verità fu rivelata solo molti anni dopo, perché "certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca".
(Per ragazzi +6, illustrazioni di Iacopo Bruno, traduzione di Enrico Brizzi, HarperCollins, 13 gennaio). 

12- Edith Bruck  - Lettera alla madre

Scritto all'indomani della morte di Primo Levi, Lettera alla madre è un "dialogo in forma di soliloquio". Accanto a temi cruciali (il trauma vissuto in prima persona nei campi di concentramento dell'Europa Centrale, la diaspora famigliare e il dramma storico della Shoah), Bruck affronta la contrapposizione tra fede e laicità, e riflette su cosa significhi, per un superstite, la responsabilità della testimonianza. Il confronto serrato e a tratti impietoso con la figura della madre, ebrea ungherese saldamente ancorata alle tradizioni, diventa rievocazione di un'infanzia sospesa tra ricordi e fantasmi; analisi delle proprie scelte, improntate a un radicale laicismo; interrogazione di sé e del proprio valore testimoniale.
(La Nave di Teseo, 20 gennaio). 

13- Drago Jancar  - E l'amore anche ha bisogno di riposo

Il più importante scrittore sloveno vivente torna con il suo capolavoro. Dopo l'occupazione tedesca della Jugoslavia nel '41, la città di Maribor, storicamente di lingua tedesca con una numerosa minoranza germanica, viene annessa al Terzo Reich e ribattezzata Marburg an der Drau. Coloro che fino al giorno prima erano vicini e amici vengono separati, e sulle colline circostanti viene organizzato un movimento di resistenza. Valentin, un combattente della resistenza partigiana, viene arrestato dalla SS per cospirazione, e la sua compagna Sonja usa il suo fascino sul l'ufficiale delle SS Ludwig per ottenerne la liberazione. Valentin si unisce alla Resistenza, ma la rivalità con Ludwig è appena iniziata... 
(La Nave di Teseo, 27 gennaio).