Damiano David 

Anelli, collane, perle, charm: ecco i gioielli che piacciono alla GenZ

Per le nuove generazioni, i monili sono un mezzo di espressione della personalità e, a volte, un vero e proprio manifesto di idee. Senza frontiere né steccati. Come dimostrano Damiano dei Maneskin, che non esita a indossare orecchini e collane, o le dita inanellate di Harry Styles

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Fermacravatte, gemelli, bracciali tennis: a questo si limitavano i gioielli che gli uomini erano socialmente autorizzati a indossare. Non è più così per i ventenni di oggi, la cosiddetta Generazione Z. Basti guardare la foto che il cantante Harry Styles ha postato per lanciare su Instagram il nuovo marchio di smalti: a decorare le sue mani una cascata di vistosi anelli. Come lui anche il frontman dei Maneskin, Damiano, abbraccia la fluidità di genere e gioca con collane e orecchini di perle. I due hanno in comune anche l'amicizia con Gucci e con il suo direttore creativo Alessandro Michele.

Harry Styles indossa spesso anelli d'argento 

Il divieto per i ragazzi di indossare un certo tipo di preziosi è l'ultimo dei tabù scardinati dalla maison fiorentina, che ha appena lanciato la collezione di gioielli “genderless” Link to Love. Design geometrico anni 80, ma stile contemporaneo in oro bianco, giallo e rosa, a volte impreziosito da diamanti e pietre: collane, bracciali, orecchini e anelli spaziano da forme ottagonali a linee più delicate dove è protagonista la targhetta con logo Gucci.

Gucci Jewelry Link to Love 
Gli anelli hanno diverse misure per adattarsi sia a mani sottili che più robuste. Sul palco Damiano e Harry Styles richiamano la scena glam rock, i cui protagonisti amavano sfumare i contorni del genere precostituito. “Non è un caso che le estetiche anni 70 siano in voga oggi”, spiega Paolo Ferrarini, docente di scenari socio-culturali presso Accademia Costume & Moda di Roma. “Condividono molti temi legati agli stravolgimenti culturali di quegli anni. La definizione di un ruolo per i giovani nella società, le questioni ambientali che diventano politiche, il ruolo della donna, i diritti Lgbtq. Il settore musicale era portatore di nuovi valori che passavano più facilmente perché giustificati dalla dimensione artistica”.

Cinquant'anni dopo la performance artistica è un’attività quotidiana, da praticare sul palcoscenico dei social media: “La personalizzazione di ciò che indossiamo è importante”, prosegue Ferrarini, “ci esibiamo ogni giorno di fronte alla fotocamera di uno smartphone. I gioielli diventano oggetti di scena, raccontano storie, generano riferimenti, creano il nostro personaggio”.

I gioielli sono quindi un mezzo di espressione della personalità, a volte un vero manifesto di idee, come i charm della collezione Pandora Me, che riportano le parole “freedom”, “dream”, “peace”. Sono stati pensati affinché la Generazione Z possa comporre liberamente i vari pezzi e creare un gioiello unico, a un prezzo accessibile per un pubblico giovane. A interpretare la collezione un collettivo di artisti dal forte seguito sui social media, come la tiktoker romana Cecilia Cantarano e il rapper napoletano Aka 7even. TikTok è diventata la piattaforma delle nuove tendenze, molte delle quali si ispirano a un'estetica vintage.

La collezione Pandora me pensata per la GenZ 

Per esempio, lo stile Dark Academia abbina abiti da studente di college di metà Novecento con gioielli cammeo, medaglioni, anelli da confraternita. Non è infine da dimenticare che il Financial Times ha indicato una designer di gioielli tra i cinque giovani che rappresentano il Rinascimento della moda italiana: Marisa Jiwi Seok è cresciuta a Milano ma è di origine coreana. Per il suo marchio Jiwinaia utilizza metalli semipreziosi e pietre artificiali, decorati con parole, emoticon e slogan. Il prezzo non è da brand del lusso, eppure sono indossati da grandi star della musica coreana, come la rapper CL o Joy del gruppo femminile Red Velvet. Nomi sconosciuti a chi ha più di 30 anni, ma che nell'attuale mondo virtuale senza confini macinano milioni di like. E oggi il successo si misura soprattutto così.