Relazioni

Quando la coppia è in vacanza. Come affrontarla perché non diventi un incubo

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Un viaggio all'estero o un soggiorno in una località italiana: le vacanze sono un momento atteso e desiderato. Ma rappresentano anche un tempo straordinario di convivenza intensa alla quale i partner quasi mai sono abituati. Tanto che al ritorno dalle ferie aumentano le richieste di consulenze di coppia. Ecco allora come riconoscere i segnali di rischio e come affrontarli nel migliore dei modi
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Ci siamo già trovati nei mesi passati a calibrare la relazione di coppia in una nuova normalità, ad affrontare una corrente di cambiamenti e ridefinizioni del rapporto con il partner. A ritrovarsi in casa così tanto vicini da sembrare presenze giganti l'uno per l'altro, da desiderare il mantello dell'invisibilità. A vivere tempi supplementari di coppia definiti dagli scontri e dalle incomprensioni, in alcuni casi, oppure, in altri, da nuovi modi di stare bene insieme.

Le vacanze hanno ovviamente altri presupposti, sono momenti ricercati, desiderati, immaginati. Ma rappresentano lo stesso un tempo straordinario di convivenza intensa alla quale la coppia quasi mai è abituata. Un momento sospeso dalla vita ordinaria che mette alla prova la tenuta del rapporto perché impegna a stare con l'altro in modo continuo senza possibilità di scappatoie, di airbag dell'ultimo momento – persone, impegni, esigenze – con cui scivolare via dal confronto diretto. Un tempo diverso che può far saltare agli occhi dinamiche seppellite dalla routine.

Così, mentre la vacanza da single, dicono gli studi, predispone ad avvicinarsi agli altri, a intessere rapporti e stabilire legami anche sentimentali, le cose si complicano quando ad andare in vacanza è la coppia già formata. Si parte pensando che il distacco dal lavoro e da casa possa riaccendere l'amore e magari anche risolvere i problemi, si torna invece, a volte, con la consapevolezza di non essere così vicini come pensavamo. Non a caso a settembre, alla fine delle ferie, così come dopo le feste natalizie, sembra si registrino impennate di richieste di consulenze di coppia e di separazione.

Con questi presupposti dovremmo quindi aspettarci proposte di viaggio accompagnate da un bollino rosso con su scritto “Attenzione, potreste adddentrarvi in territori emotivi pericolosi per la vostra relazione di coppia”? Forse. O forse invece può bastare rivedere certi modi insidiosi di pensare la vacanza e la coppia, smascherare aspettative e atteggiamenti che possono rivelarsi dannosi per la relazione stessa.

I segnali di rischio per una vacanza di coppia

- Avere idee esagerate sull'importanza delle vacanze per il benessere personale e della coppia, credere che se siamo in un posto tanto sognato allora bisogna essere per forza felici a tutti i costi, che stare insieme, io e te, te e io, significhi automaticamente idillio romantico.

- Non riuscire a rendere il rapporto la vera priorità. A volte la troppa vicinanza mette disagio, imbarazza, non siamo abituati a stare davvero insieme, a mettere al centro l'intimità, presi come siamo di solito a convogliare il meglio delle nostre energie nel lavoro o nei figli, lasciando alla relazione gli scarti. Questo tempo insieme può essere invece l'occasione per ritrovarsi e rendersi curiosi, connettersi all'altro in modo significativo, curare il rapporto.

- Pensare di riparare o rafforzare la relazione con la vacanza, fare investimenti eccessivi su questa esperienza. Gli impegni, la mancanza di interazioni, tengono a bada gli scontri, il lavoro è uno dei modi legittimi più usati per mettere distanza nei rapporti. Lunghi giorni insieme invece ci rendono interdipendenti. La tensione tra autonomia e dipendenza nelle relazioni è una questione sempre aperta, i contrasti su come trascorrere il tempo libero sono vivi tutto l'anno ma in vacanza le vite dei partner si intrecciano ancora di più, diminuisce l'autonomia e tutto questo può essere motivo di forte scontro. Uno studio dell'Università del Minnesota pubblicato sull'American Journal of Family Therapy ha dimostrato che si può presumibilmente prevedere come funziona un sistema di relazioni in situazioni di inconsueta vicinanza (vacanze, pensione). Stare più tempo insieme aumenta la tensione, rispetto al solito, nelle coppie con alta probabilità di problemi relazionali (differenza di valori, mancanza di rispetto, aggressività) mentre la abbassa, rispetto ai periodi ordinari, in quelle coppie poco predisposte al conflitto.

- Considerare l'esperienza emotiva della vacanza come unico test di riuscita della coppia. Anche i partner più consolidati possono scoprire di avere priorità completamente diverse, difficoltà a dare creativamente struttura a queste nuove giornate, a interessarsi di questioni insolite, a negoziare cose di solito gestite individualmente ma questo non pregiudica il poter continuare a stare insieme perchè ovviamente dipende da come tutti questi inciampi sono affrontati e gestiti dalla coppia.

- Partire per aspettare al varco il partner, predisporre il terreno di guerra, approfittare di questo momento prezioso per questionare, criticare, incolpare, lamentarsi e mettere l'altro all'angolo. Il tempo insieme fallisce in genere quando la coppia è già in crisi e sopravvive reggendosi unicamente sulla condivisione della casa e della routine.