LAVORO

Cinque idee essenziali per esprimersi con sicurezza

Prendere la parola con i colleghi o i superiori può essere causa di stress, ma comunicare in modo efficace è un’abilità che va allenata, non un talento. Allison Shapira, una fra le più note esperte di public speaking del mondo, suggerisce come farlo in poche, semplici mosse

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In molte aziende, la capacità di leadership è misurata dalla volontà di far sentire la propria voce. “Ma questa è solo una parte della storia”, racconta Allison Shapira, ex cantante lirica, docente dell’arte di comunicare alla Harvard Kennedy School, fondatrice e amministratore delegato della società di consulenza Global Public Speaking. “Nel conto entra anche quello che diciamo, come lo diciamo e quando lo diciamo”. Un’alchimia complessa che Shapira distilla nel suo libro Speak With Impact: How to Command the Room and Influence Others arrivato in Italia con il titolo Presentazioni di impatto - Parlare in pubblico in modo autorevole e persuasivo (Polo Didattico, 19,80 euro). “La paura di parlare in pubblico, in un meeting o anche davanti a un gruppo di colleghi è perfettamente normale. Esprimersi con sicurezza non è una qualità innata, ma un talento che si può acquisire”, spiega la coach.

Per inquadrare la natura del nostro timore a esprimerci, Shapira cita il lavoro del biologo americano Glenn Croston, autore di The Real Story of Risk: Adventures in a Hazardous World (La vera storia del rischio: avventure in un mondo pericoloso, ndr), un libro che illustra le ragioni per cui certe volte siamo audaci e altre no. “Quando ci troviamo a prendere la parola non temiamo semplicemente il giudizio delle altre persone o il fatto di sentirci in imbarazzo. Alla radice, c’è la paura di essere rifiutati. Nella notte dei tempi, infatti, l’ostracismo sociale equivaleva alla necessità di difendersi da soli e dunque alla morte”.

Considerare questa paura atavica è importante, perché ci aiuta ad affrontarla con maggiore consapevolezza e perché ci dà la possibilità di inquadrare la questione da una nuova prospettiva: “Con le vostre parole avete la possibilità di influenzare le persone, i comportamenti e le idee, e di apportare cambiamenti positivi”. Ecco, dunque, i cinque consigli di Allison Shapira per imparare a esprimersi in modo efficace con i colleghi.

1. Preparatevi all’incontro
Con l’eccezione di incontri non programmati, i meeting entrano per tempo nell’agenda dei partecipanti. “Per potervi esprimere con autorevolezza, arrivate preparati all’appuntamento. Stilate una lista per punti degli argomenti che volete toccare. L’elenco vi solleva dalla necessità di pensare nel mezzo dell’incontro a qualcosa di brillante da dire”. Shapira invita inoltre a non memorizzare semplicemente queste osservazioni. “Recitatele ad alta voce in privato così da prendere confidenza con le parole che userete affinché riflettano sia il vostro punto di vista sia l’autenticità della vostra voce”.

2. Partite dal perché
“Questa è una fra le domande più importanti e raccomando sempre di non by-passarla”. Prima di un meeting, di un incontro con i colleghi o di una presentazione bisogna prendersi del tempo per riflettere sul proprio contributo partendo dal perché. “Soffermatevi a riflettere sul perché avete a cuore l’argomento di cui parlate e sul contributo che potete apportare. Queste considerazioni, infatti, non vi mettono semplicemente in contatto con il vostro scopo, ma impattano positivamente sulla vostra voce e sul linguaggio corporeo. Una volta messe a fuoco le ragioni del vostro contributo, dunque, vi renderete conto che la paura che vi tratteneva ha meno presa su di voi e, contemporaneamente, riconoscerete più fortemente il diritto di far sentire la vostra voce”.

3. Proteggete il potere della voce
“Ci sono molte cose che facciamo involontariamente che riducono il potere della nostra voce. Classico esempio l’intercalare. Frasi come 'voglio dire' o interiezioni come 'cioé', o il sempre più frequente 'mmh' impattano sulla nostra modalità espressiva”, fa notare Shapira. Ma ci sono anche le fluttuazioni della voce che per esempio tende a salire alla fine di una frase. “Queste modalità espressive sono usate in ugual misura da uomini e donne. Quando le usano le donne, però, l’effetto negativo è proporzionalmente più grande. La soluzione è fare attenzione al proprio respiro, in modo tale da parlare con maggiore confidenza, evitando di cadere nelle trappole stilistiche”. Per quanto la convinzione nella voce abbia un grande potere, è spesso sottovalutato. “Esercitatevi nell’espirare mentre parlate, 'spingendo' la voce in avanti. Se così facendo vi accorgete di rimanere senza fiato, imparate a costruire frasi più brevi”.

4. Liberatevi della tensione
Se avete in programma un meeting importante, fermatevi qualche minuto in un luogo tranquillo prima dell’incontro. “Trovate un posto dove potete stare da sole senza dover parlare con altre persone. Liberatevi dell’energia nervosa, muovendo le braccia e le gambe e roteando le spalle”. Dopodiché, assumete una posizione eretta, come se prendeste possesso della vostra figura. “Con le gambe leggermente divaricate, inspirate profondamente alzando le braccia ed espirate lentamente abbassando le braccia”. Ripetete l’esercizio, concentrandovi su una respirazione profonda. Analogamente, prima di prendete la parola, fate una piccola pausa. “Prendete fiato e ricordare il vostro perché. Questo semplice gesto vi aiuta a 'centrarvi' e dà più energia alla voce”.

5. Scegliete il momento giusto
Paradossalmente, a volte è la persona che dice di meno quella che dice le cose più importanti, perché sceglie strategicamente quando parlare. “Se avete la tentazione di dire qualcosa solo per mettervi in mostra, evitate di farlo. Lo stesso vale se il vostro commento arriva ormai fuori tempo, quando nel gruppo si sta già parlando di altro”. Per quanto far sentire la propria voce in un incontro di lavoro ci dia visibilità, certe volte alcuni commenti dovrebbero essere riservati a conversazioni personali. “Questo a maggior ragione vale quando rischiamo di mettere un collega nell’angolo o sulla difensiva. Utilizzare strategicamente questo consiglio ha riverberi positivi di lungo termine sulla carriera”.