Charlize Theron, Julianne Moore, Eva Longoria: serve un 'Piano Marshall' per retribuire il lavoro di mamma

Le mamme devono essere retribuite per il loro lavoro, specialmente durante la pandemia: è questa la richiesta di una campagna indirizzata al presidente Joe Biden, di cui si fanno portavoce note imprenditrici, attiviste e celebrità

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Photo by Frazer Harrison/Getty Images 
Charlize Theron, Julianne Moore, Eva Longoria, Alyssa Milano, Connie Britton, Amy Schumer: sono solo alcuni dei nomi celebri che hanno sottoscritto l’appello al presidente Joe Biden per garantire alle mamme un supporto economico che le compensi per il loro lavoro non retribuito, pesantemente aumentato a causa della pandemia. La richiesta è quella di istituire un ‘Piano Marshall per le Mamme’, con riferimento al celebre piano per la ripresa europea implementato dagli Stati Uniti per favorire la ricostruzione dopo la Seconda Guerra Mondiale.


'Marshall Plan for Moms' è l’iniziativa chiede investimenti a supporto di una enorme fetta di popolazione che svolge un lavoro non retribuito, le madri, particolarmente colpite dalla crisi pandemica. “Il Covid ha decimato le nostre carriere” si legge nella petizione indirizzata a Biden. La crisi sanitaria fa perdere il lavoro alle donne ad un ritmo che è quattro volte più veloce di quello degli uomini, riportano diverse ricerche americane. Secondo i dati del National Women’s Law Center, negli Stati Uniti oltre due milioni di donne hanno perso il loro impiego tra febbraio e ottobre 2020, e altri milioni di mamme sono state costrette a ridurre le ore lavorative o fare orari impossibili per dedicarsi alla cura dei figli rimasti a casa da scuola, spiegano le attiviste della campagna.

Madre: donna non pagata badante responsabile per scuola a distanza, pulizia, assistenza, cucina, supporto tecnico, probabilmente forzata a lasciare il proprio lavoro durante la pandemia Covid-19 

“Non è un incidente isolato, è una crisi nazionale”, affermano. “Non ha creato lei questo problema (riferito al neo-incaricato presidente ndr.) ma la sua amministrazione ha l’opportunità di risolverla”. Le firmatarie della campagna chiedono che entro i primi 100 giorni del suo mandato Biden istituisca una task force per dare vita ad un ‘Piano Marshall per le mamme’.


Inoltre, domandano che le mamme vengano retribuite per il loro lavoro, in base alle loro esigenze e necessità. Infine, si richiede che siano promulgate tutte quelle iniziative, da tempo discusse ma mai concretizzate, che riguardano il congedo parentale retribuito, l’accessibilità ai servizi per l’infanzia e l’equità salariale.
 
La maternità non è un favore e non è un lusso. È un lavoro”, concludono le firmatarie. L’iniziativa nasce da Reshma Saujani, CEO di Girls Who Code, organizzazione che si occupa di supportare e favorire l’accesso delle donne al mondo dell’informatica. Accanto a lei, le sopra citate attrici, ma anche attiviste come Tarana Burke, imprenditrici come Whitney Wolfe Herd (Bumble) e Katia Beauchamp (Birchbox).