Pd, depositato il ddl che vieta la rielezione del Colle. Ma l’effetto immediato può essere l’opposto

Il testo, abolendo il semestre bianco, creerebbe un ingorgo costituzionale che dà argomenti a chi vuole una soluzione ponte con un bis di Mattarella

ROMA. Il Pd, a firma dei senatori Dario Parrini, Luigi Zanda e Gianclaudio Bressa, ha depositato un disegno di legge costituzionale che modifica gli articoli 85 e 88 della Costituzione e vieta la rieleggibilità del presidente della Repubblica. Nell'articolo 1 del ddl si chiede di aggiungere al primo comma dell'articolo 85 della Costituzione che il presidente della Repubblica "non è rieleggibile". L'articolo 2 del ddl chiede di abrogare il secondo comma dell'articolo 88, ovvero il semestre bianco quando il presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere o una di esse negli ultimi sei mesi del suo mandato.

Si tratta di una modifica della Costituzione per abolire il cosiddetto “semestre bianco”, il periodo finale del settennato in cui i poteri del capo dello Stato sono fortemente limitati dal divieto di sciogliere le Camere. Il che potrebbe creare un ingorgo e, paradossalmente, rafforzare l’idea di chi preferirebbe una breve riconferma di Sergio Mattarella (che ha già detto più volte di essere deciso all’addio). Stefano Folli si chiede: «Si va a eleggere un presidente per sette anni o un presidente che potrebbe giudicare opportuno, dopo le elezioni del ‘23, prendere atto che la Costituzione è stata modificata proprio nel rapporto tra il Quirinale e il Parlamento?».

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