Calenda: “Complimenti a Gualtieri, daremo il nostro contributo”. Centrodestra, già aperto il processo a Salvini e Meloni

Renzi: «Finisce il tempo dei Cinque Stelle ovunque. Il sovranismo non paga, il populismo grillino e destrorso si può sconfiggere».Conte: «Immediata riorganizzazione». Di Maio: «Raggi e Appendino un tesoro da custodire»

Il primo, o uno dei primi, a congratularsi con Roberto Gualtieri a Roma è stato proprio Carlo Calenda: i due non se le erano risparmiate, in campagna elettorale. «Complimenti calorosi a Gualtieri», ha scritto su twitter Calenda, precisando che «gli eletti della lista “Calenda Sindaco” daranno il loro contributo, con un'opposizione costruttiva e pragmatica, al suo difficile compito».

Nel Partito democratico, l’ala più vicina ai grillini – in una giornata che segna la scarsa rilevanza del M5S di Giuseppe Conte – cerca comunque di dare una carezza ai 5 stelle in difficoltà: «Grande soddisfazione, i risultati delle proiezioni stanno confermando le percezioni che avevamo. Il centrosinistra unito vince quasi ovunque», ha detto Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd.

L’ala del Pd più vicina ai riformisti sottolinea invece che bisogna ora ripartire quasi da zero. «Complimenti a Roberto Gualtieri e Stefano Lo Russo. A Roma e a Torino ci sarà un gran lavoro da fare per superare i gravi problemi creati dalle amministrazioni precedenti»m sottolinea il senatore del Pd, ex capogruppo, Andrea Marcucci.

«Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l'astensionismo», commenta in un lungo post su Facebook il leader dei 5Stelle Giuseppe Conte. «Un astensionismo che sfiora il 60% è un dato che deve farci riflettere e dovrebbe allarmare tutte le forze politiche. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella Politica come soluzione. C'è poco da parlare e molto da fare. A partire dalla nostra immediata riorganizzazione, dalla nostra rinnovata capacità di saper rispondere ai territori, al cuore del nostro Paese».
«Quanto ai risultati dei ballottaggi», prosegue Conte, «il Movimento 5 Stelle a Roma, Torino e Trieste sarà all'opposizione. Lavoreremo in modo costruttivo ma senza fare sconti a chi governerà le città perché la nostra stella polare sarà sempre l’interesse esclusivo dei cittadini».

Il primo a metterci la faccia, nel disastroso risultato del Movimento, era stato poco dopo l’esito del voto Luigi Di Maio: «Un ringraziamento speciale va alle nostre due sindache uscenti, Virginia e Chiara, per il lavoro che hanno svolto con coraggio, competenza, determinazione. Sono stati cinque anni lunghi, intensi. Sicuramente non facili, ma questo bagaglio di qualità e risultati ottenuti per noi è un tesoro da custodire e mettere a disposizione degli amministratori che verranno, e di tutto il Movimento 5 stelle».

«Finisce il tempo dei Cinque Stelle ovunque, a cominciare da Torino, dove Stefano Lo Russo prende il posto di Chiara Appendino», scrive l’ex premier, leader di Italia Viva, Matteo Renzi. «Clamorosa sconfitta dei candidati della destra sovranista, che avrà molto su cui riflettere. La debacle della destra, in queste amministrative, è stata oggettivamente aiutata dall'astensionismo. Ma penso che abbia molto influito l'atteggiamento schizofrenico su vaccini e green pass. Il sovranismo non paga, il populismo grillino e destrorso si può sconfiggere, afferma Renzi. Italia viva rimarca che la forza del governo Draghi resta intatta: «Il centrodestra farà festa: era chiaro che presentando questi candidati volessero perdere. Non ci saranno ripercussioni sul governo. E' solido, Draghi ha la capacità di tenere la regia. Sono molto rassicurato», osserva Ettore Rosato, presidente di Italia Viva. Roberto Speranza, ministro della Salute e segretario di Articolo 1, si limita a gioire per Gualtieri, «è stato un bravissimo ministro. Sarà un ottimo sindaco di Roma. Buon lavoro a Roberto Gualtieri»

Nel centrodestra si aprirà chiaramente una riflessione, di cui arrivano le prima avvisaglie. A volte con toni da processo interno. Molto polemico con i suoi vertici Elio Vito, di Forza Italia: «Con la sconfitta di Michetti al ballottaggio Forza Italia non avrà neppure un consigliere comunale in Campidoglio, perché l'unico eletto della nostra lista è dell'Udc. Sincere congratulazioni per le scelte ad Antonio Tajani e Maurizio Gasparri. #DamoseDaFa #dimissioni», twitta.

Mentre Osvaldo Napoli, di “Coraggio Italia, la formazione di Toti e Brugnaro, spiega: «L'ultimo errore, quello davvero fatale, che Salvini e Meloni devono evitare e' di invocare la manifestazione della Cgil o l'inchiesta su Morisi come cause della Caporetto elettorale del centrodestra. Se non hanno capito che gli elettori (davvero pochi, ma questo merita altra riflessione) che hanno votato, non hanno soltanto bocciato i candidati, per quanto civici, ma hanno espresso un rifiuto netto della linea politica di Lega e Fratelli d'Italia. I ballottaggi hanno detto molte cose sulle quali si tornerà nei prossimi giorni. Ad esempio, che il vasto campo del voto moderato, disperso in mille rivoli e in gran parte rimasto a casa, è ben rappresentato dal presidente del Consiglio ma manca di un partito».

Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, osserva: «Se oggi è andato a votare una minoranza del Paese ed ha vinto l'astensionismo vuol dire che la politica deve riflettere perché forse ha fatto degli errori».

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