“30 minuti al Massimo”, Meloni: “Su Green Pass e campagna vaccinale il governo Draghi sbaglia. Io sto con la Merkel”

La leader di Fratelli d’Italia ospite del direttore de La Stampa: «La revisione degli estimi catastali porterà a un aumento delle tasse. E la gestione del caso Alitalia è stata sbagliata»

«Draghi dice che il governo non aumenterà le tasse: allora non metta mano alla riforma degli estimi catastali, perché con la revisione del valore delle case le tasse aumenteranno. Il presidente del consiglio non faccia il gioco delle tre carte, non sarebbe serio, e fermi la revisione». Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, intervistata da Massimo Giannini a “30 minuti al Massimo”. A Torino per un comizio elettorale in piazza San Carlo, la Meloni ha commentato l’ovazione riservata questa mattina dall’Assemblea di Confindustria a Draghi. «Capisco le speranze degli imprenditori, ma la cartolina del paese dove va tutto benissimo è più ‘contiana’ che ‘draghiana’. Mancava un riferimento a chi oggi sul piano dell’occupazione sta lottando tra la vita e la morte».

La leader di Fratelli d’Italia ha poi affrontato il caso Alitalia-Ita. «La gestione del caso Alitalia da parte del governo Draghi è stata deficitaria. Tutta colpa di una politica dei trasporti che non è mai esistita, e non ha mai difeso la compagnia di bandiera, trasformata in una compagnia low-cost»

Il Green Pass. «L’Italia è l’unico paese al mondo che impone un lasciapassare per poter lavorare. E’ una misura fatta male, un’arma di distrazione di massa. Io sul Green Pass mi muoverei come ha fatto la Merkel, che sta gestendo bene la situazione: più informazione sulla campagna vaccinale. E poi perché il Green Pass viene richiesto ovunque ma non sui mezzi pubblici? Perchè non si riescono a fare i controlli. Ma è più facile scrivere un decreto che impone il certificato verde piuttosto che organizzare i controlli. E poi il Green Pass è in violazione delle norme europee: tutto il resto del mondo porta avanti la cmapagna vaccinale senza green Pass, io sto con il resto del mondo»

Un accenno alle amministrative a pochi giorni dal voto («Damilano a Torino è in ottima posizione, è in partita e Michetti a Roma è una persona seria e competente») e poi un attacco a Romano Prodi, che si è detto preoccupato per una possibile leadership di Giorgia Meloni nel centrodestra. «Prodi versione Iri ha svenduto pezzi di Italia all’Europa, io dico no a un’Europa che decide i governi degli altri. Io difendo gli interessi degli italiani, come la Merkel fa con i suoi concittadini. Non capisco se Draghi, come si dice, è persona influente in Europa. Se è così, ci metta la faccia»

Infine il capitolo Quirinale: «No a un Mattarella bis, sono l’unica a sostenere Draghi al Quiirinale perché così potremmo finalmente andare al voto».

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