Covid, è polemica Zaia-Salvini. Il governatore del Veneto: “Tutti i ricoverati delle ultime ore sono non vaccinati”

Il leader della Lega: «Sì alla tutela della salute ma niente imposizioni»

«Abbiamo ricoverato molti 50enni, ma sono tutti non vaccinati: non abbassiamo la guardia. Non posso vedere quegli assembramenti che vedo e che sembrano la festa della Liberazione. Ho l'obbligo morale di dire le cose come stanno. Tutti i ricoverati delle ultime ore sono non vaccinati: questa è la realtà». Le parole sono quelle del governatore del Veneto in quota Lega, Luca Zaia, che nel corso di un’intervista rilasciata a ReteVeneta ha ribadito la sua più totale fiducia nel sistema delle vaccinazioni.

Un’affermazione, quella del presidente del Veneto, che sembra una risposta agli ammiccamenti no-vax del leader del suo partito Matteo Salvini. 

Salvini: «Niente imposizioni»

«Noi stiamo lavorando per tutelare salute e lavoro. Quindi per invogliare a fare il vaccino i milioni di italiani sopra i 60 anni che ancora sono scoperti, senza parlare di multe, di obblighi, di chiusure, di divieti» aveva detto il leader del Carroccio in piazza del Popolo a Roma per la raccolta firme sui referendum riguardanti la giustizia. «Ho letto raccapriccianti proposte di obbligo vaccinale per i ragazzini di 13 anni e per gli insegnanti. Sento proposte incredibili di licenziamenti di operai, di lavoratori. Tutelare la salute sì, ma usare il Green pass per escludere per decreto da domani 30 milioni di italiani dalla vita sociale assolutamente no. Queste persone non sono no-vax, semplicemente non hanno ancora potuto vaccinarsi. Quindi procedere con gradualità»

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