Grillo, la moglie del garante del M5s replica a Boschi: “Video testimonia innocenza ragazzi, lei consenziente”

Parvin Tadjik in una foto del 2018

Parvin Tadjik contro l’ex ministra. La donna, la notte del presunto stupro, dormiva nella stessa villa in Sardegna: «La data delle denuncia è solo un particolare»

«C'è un video che testimonia l'innocenza di ragazzi, dove si vede che lei è consenziente. La data della denuncia è solo un particolare». E' quanto scrive Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, in replica al post pubblicato ieri sera da Maria Elena Boschi: l'ex ministra nel video pubblicato sul suo profilo social ha duramente criticato le parole del garante del M5s secondo cui il figlio Ciro e i suoi tre amici, indagati per violenza sessuale di gruppo, sarebbero innocenti. E ha ribadito con forza che la ragazza che ha denunciato i quattro ragazzi si sarebbe rivolta alle forze dell'ordine “solo dopo otto giorni, dopo avere fatto kitsurf”.

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L’AdnKronos scrive anche che nel corso dell’inchiesta coordinata dal procuratore di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, Parvin Tadjik è stata intercettata a lungo.

La notte del presunto stupro, a metà luglio del 2019, la donna dormiva nella stessa villa in Costa Smeralda in cui sarebbero avvenuti i fatti. Ma ha sempre detto agli inquirenti di non avere sentito niente. Sia la donna che il marito parlano di un video che scagionerebbero i quattro ragazzi. 

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Proprio ieri in un video, il fondatore dei 5 Stelle ha rilanciato la difesa del figlio sotto processo da due anni per stupro di gruppo: ««Mio figlio è su tutti i giornali descritto come uno stupratore seriale. Voglio una spiegazione – chiede Grillo – Perché non li avete arrestati?» 

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«Sono stati lasciati liberi per due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo» prosegue Grillo che poi si rivolge ai magistrati: «Perché vi siete resi conto che non è vero niente. Che una persona che viene stuprata al mattino, che va a fare kitesurf al pomeriggio, e poi dopo otto giorni fa la denuncia vi è sembrato strano. E lo è infatti. Sono stufo, sono due anni…Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, dovete arrestare anche me».

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