Libia, Draghi arrivato a Tripoli: “Legame storico con questo Paese. Essenziale il cessate il fuoco”

Il presidente del consiglio è accompagnato dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Il primo ministro libico: «L'Eni è molto importante nella collaborazione con la Libia per elettricità ed energia»

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è giunto a Tripoli accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Nel corso della visita – spiegano da Palazzo Chigi – «ci sarà l'incontro con il Primo Ministro Abdelhamid Dabaiba. Al termine sono previste dichiarazioni congiunte». 

Draghi in Libia, incontro a Tripoli con il premier Dabaiba

La prima visita ufficiale del presidente del Consiglio all'estero è, dunque, in Libia dove, dopo il cessate il fuoco, un mese fa è nato un Governo unificato sotto l'egida dell'Onu. La missione era stata annunciata dal capo dell'esecutivo in Parlamento e servirà da un lato a ribadire - dopo i viaggi del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio del 21 e 25 marzo - il sostegno italiano al governo di unità nazionale, dall'altro a rilanciare progetti infrastrutturali messi in campo da tempo da Roma e Tripoli.  

Draghi: "È un momento unico per ricostruire l'amicizia tra Italia e Libia"

«E' un momento unico per la Libia, c'è un governo di unità nazionale legittimato dal Parlamento – sottolinea nella dichiarazione congiunta il capo del governo italiano – che sta procedendo alla riconciliazione nazionale. Il momento è unico per ricostruire quella che è stata un'antica amicizia». E aggiunge: «Un requisito essenziale per procedere con la collaborazione è che il cessate il fuoco continui. C'è la volontà di riportare l'interscambio economico e culturale ai livelli di 5-6 anni fa». Certamente, ha spiegato Mario Draghi, «c’è voglia di ripartire subito». Anche perché, pare argomentare il premier, «Questo è il mio primo viaggio da quando sono stato nominato presidente del consiglio, ed essa stessa è la dimostrazione dell'importanza di un legame storico tra i due Paesi. Voglio notare - ha insistito il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine dell'incontro con il primo ministro libico, Abdelhamid Dabaiba - che è un momento unico per la Libia. Il governo di unità nazionale è stato riconosciuto legittimato dal Parlamento e sta procedendo alla riconciliazione nazionale. In questo senso, il momento è unico per ricostruire un'antica amicizia e una vicinanza che non ha mai conosciuto pause», ha sottolineato Draghi, ricordando «che l'ambasciata italiana è stata l'unica aperta durante tutti questi lunghissimi anni di conflitto e di pericolo». Elemento centrale che riprende lo stesso  primo ministro libico, Abdel Hamid Mohamed Dabaiba che sulla scia delle considerazioni di Mario Draghi sottolinea che si prevede «un aumento di collaborazione dell'Italia nel settore elettricità ed energia. Era già previsto nell'accordo di amicizia, abbiamo avuto contatti con l'Eni in questo senso. L’Eni è molto importante nella collaborazione con la Libia per elettricità ed energia. La Libia auspica di sfruttare i suoi investimenti in Italia e risolvere tutti i problemi sospesi in questo settore per andare avanti nello sviluppo delle relazioni tra i due paesi».

Insomma, si è trattato di un viaggio lampo ma significativo. Un confronto di poche ore ma necessario per ribadire l’interesse strategico dell’Italia per la Libia. 

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