Il mistero della storia sulla pagina Facebook di Conte: “Se vuoi mandare a casa Renzi iscriviti a questo gruppo”

Lo staff del premier: “Mai autorizzato quel contenuto, non escludiamo l’intervento di hacker”. Il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi: "Denuncino il fatto alla Polizia Postale”

È successo oggi, nel primo pomeriggio. Sul profilo Facebook ufficiale di Giuseppe Conte compare una storia che rappresenta in una foto il premier e Matteo Renzi, sulla quale campeggia la scritta: "Se vuoi mandare Renzi a casa e supporti Conte iscriviti nel gruppo". La storia invita poi a scorrere verso l’alto e, a quel punto, si apre la pagina del gruppo pubblico 'Conte premier - Renzi a casa!', del quale finora fanno parte oltre 3400 persone. Nella sezione informazioni del gruppo si può leggere il nome dell'account che lo amministra: si tratta della pagina Facebook 'Infopolitica', che sulla sua home condivide post filo-M5S, promuovendo l'iscrizione a gruppi a sostengo dei magistrati Piercamillo Davigo e Nicola Gratteri e di giornalisti come Sigfrido Ranucci, Luisella Costamagna e Gaetano Pedullà. La pagina è collegata a un sito, informazionevera.it, non più attivo.

Mezz’ora
Dopo neanche mezz’ora la storia viene rimossa. Poco più tardi arriva la nota ufficiale di Dario Adamo, Responsabile editoriale web e social media del Presidente del Consiglio: “Alcuni minuti fa sulla pagina Facebook ufficiale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è apparsa una storia che non è mai stata autorizzata né da Conte né dal sottoscritto e che pertanto è stata immediatamente rimossa. Si tratta infatti di contenuti da cui il Presidente del Consiglio ed il suo staff comunicazione si dissociano totalmente, poiché in contrasto con il modo di pensare e di intendere la politica da parte del Presidente Conte, che ha sempre avuto come punto di riferimento il "rispetto della persona", anche di coloro che, nell'ambito del confronto politico, possono ritrovarsi su posizioni diametralmente opposte. Stiamo facendo tutte le verifiche interne per accertare come sia potuta avvenire la pubblicazione di un simile contenuto. Non si esclude, al momento, l'ipotesi di un tentativo di hackeraggio da parte di qualcuno che in un momento così delicato come questo potrebbe aver agito intenzionalmente per danneggiare l'immagine del Presidente". 

Le reazioni
Troppo facile invocare gli hacker? "Se davvero Palazzo Chigi ritiene che l'episodio della promozione di una pagina contro Renzi attraverso l'account Facebook del presidente Conte sia stata dovuta a un presunto hackeraggio, presenti subito denuncia alla Polizia postale, che così potrà indagare e verificare l'accaduto. Altrimenti saremmo di fronte all'ennesima manovra di depistaggio mediatico di cui la presidenza Conte è stata tante volte protagonista in questi mesi". Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi. "Se, infatti, la Polizia postale - prosegue - dovesse magari scoprire che dietro la pagina Facebook 'Conte premier – Renzi a casa!', apparsa sull'account di Conte, ci fosse un collaboratore del gruppo Camera del Movimento 5 stelle, pagato con i fondi parlamentari per fare il moderatore dei gruppi Facebook di appoggio ai 5 stelle, Conte cosa risponderebbe? Se Palazzo Chigi non presenterà denuncia, chiederò al nostro gruppo, in quanto parte lesa, di presentare noi un esposto alla Polizia postale e di depositare un'interrogazione parlamentare".

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