Draghi a Madrid: “L'Europa sarà al fianco di Finlandia e Svezia in caso di aggressione”

Il premier al vertice Nato rassicura i due Paesi scandinavi per la fase di transizione prevista prima dell'ingresso nell'Alleanza Atlantica. Avvertimento rivolto alla Russia

DALL’INVIATO A MADRID. L’Europa correrà in aiuto di Finlandia e Svezia in caso di aggressione da parte della Russia. Mario Draghi lo ha dichiarato durante l’inizio dei lavori del secondo giorno del vertice Nato in corso a Madrid, ricordando una clausola precisa del Trattato istitutivo dell’Ue, l’articolo 42.7. Che prevede l’intervento dei Paesi europei a sostegno di un membro dell’Unione vittima di un attacco militare.

Un impegno che Draghi ha ricordato in riferimento al processo di adesione alla Nato di Finlandia e Svezia. Dopo la caduta del veto turco i due Paesi scandinavi sono con un piede dentro l’Alleanza atlantica. «Si tratta – sostiene il presidente del Consiglio - di una decisione sovrana, assunta democraticamente, da due Paesi dell’Ue», che «con la loro capacità contribuiranno in modo significativo alla sicurezza e alla missione difensiva dell’area euro-atlantica».

Concluso l’accordo per l’ingresso di Finlandia e Svezia, dopo il superamento del veto del turco Erdogan, partirà adesso una fase di transizione, in cui entrambi si troveranno senza la copertura dell’articolo 5 del Trattato Nato che impone il soccorso comune degli altri membri. Finché non saranno dentro, Helsinki e Stoccolma restano teoricamente esposte alle mire di Mosca. Un rischio che si sono assunte dicendo addio a decenni di neutralità, dopo l’invasione indiscriminata dell’Ucraina, ma che è attenuato dalla previsione della clausola del Trattato europeo.

Per Draghi, «la sicurezza di Finlandia e Svezia non deve essere messa a repentaglio in alcun modo». L’Italia, aggiunge il premier, «afferma la sua determinazione a concorrere sin d’ora alle loro esigenze di sicurezza e difesa». A Madrid il capo del governo italiano, che nel pomeriggio avrà due bilaterali con i premier australiano e neozelandese Anthony Albanese e Jacinda Ardern, dovrebbe approfondire anche l’annuncio dato in mattinata dal presidente americano Joe Biden, di un dislocamento anche in Italia «di difese aeree aggiuntive insieme ad altre capacità». Una formula che indica un rafforzamento di mezzi e uomini sul territorio italiano ma ancora tutto da chiarire.

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