Buffalo, la strage suprematista in diretta

Un 18enne uccide 10 persone al supermercato, prima del massacro trasmesso in live streaming il ragazzo aveva pubblicato un “manifesto”

DAL CORRISPONDENTE A WASHINGTON. «Non è uno di qui, non è di Buffalo», precisa subito in conferenza stampa il sindaco Byron Brown per allontanare sospetti e paura in una comunità che piange l’ennesimo gesto di follia in un connubio fra ideologia suprematista e facile accesso alle armi.

Sono passate meno di 4 ore da quando un ragazzo di 18 anni è entrato in un supermercato della città dello Stato di New York e ha aperto il fuoco sui clienti e contro una guardia giurata che era riuscito a sorprenderlo. Ma il killer indossava un giubbotto antiproiettile di tipo militare e ha risposto agli spari dell’ex poliziotto uccidendolo.

Ha colpito 13 persone, dieci le ha uccise fra le corsie del Tops Friendly Market in un quartiere a maggioranza nera, e il parcheggio. Undici delle persone colpite sono afroamericani.

Indossava una mimetica, imbracciava un fucile semiautomatico Ar-15 e aveva addosso anche un elmetto con una videocamera per riprendere e trasmettere live sul Web – attraverso la piattaforma Twitch posseduta da Amazon – l’assalto. La diretta è stata sospesa e il canale disattivato rapidamente. “Abbiamo una politica di tolleranza zero per la violenza”, ha spiegato un portavoce della compagnia.

I feriti non sono – ha spiegato la polizia in una conferenza stampa – in pericolo di vita. Il killer è un 18enne e si è definito un suprematista bianco. Così terrorizzato dalla sparizione dall’America dei bianchi da scrivere e pubblicare su Internet un manifesto di 106 pagine diffuso prima dell’assalto. “Voglio che sappiate una sola cosa da questo scritto. Devono cambiare i tassi di natalità dei bianchi. La popolazione bianca diminuisce. Per mantenere la sua popolazione bisogna arrivare a un tasso di fertilità che nell’Occidente deve essere circa di 2.06 figli per donna”, ha scritto il killer.

La polizia ha detto di indagare per “crimini razziali” e sarà accusato di omicidio di primo grado. Probabilmente il Tops, punto di riferimento del quartiere, non è stato scelto a caso. “E questo è ancora più doloroso e fa male”, ha detto il sindaco Brown, anch’egli afroamericano.

Il killer si è arreso ai poliziotti dopo una breve sparatoria, inginocchiandosi sul piazzale. Per compiere il suo piano “ha guidato ore con un macchina piena di equipaggiamenti militari”, hanno detto sia il sindaco sia gli investigatori.

“L’ho visto entrare ed iniziare a sparare”, ha riferito un testimone. “Poi è uscito, ha riposto la sua arma si è inginocchiato consegnandosi alla polizia”, ha aggiunto un altro signore che ha assistito alla scena. Will G. che con il suo furgone consegna prodotti freschi al negozio è arrivato pochi minuti prima della strage e mentre stava scaricando ha sentito gli spari all’interno e si è nascosto nella cella refrigerante del camion.

E’ riuscita a evitare l’incrocio con il killer anche Dominque Calhoun che la New York Times ha raccontato di aver visto la gente uscire in preda al panico e urlando dal negozio. Lei stava per entrare nel parcheggio ma è riuscita a invertire la marcia. Stava andando a mangiare un gelato con le sue figlie di 8 e 9 anni. “Un attimo e saremmo finite anche noi coinvolte”.

Biden è stato prontamente avvertito di quel che stava succedendo a Buffalo. La sua nuova portavoce, Karine Jean-Pierre, ha detto che il presidente e la first lady “pregano per coloro che sono morti e per i loro famigliari”.

Video del giorno

Checco Zalone in festa sulla barca dell’oligarca

Insalata tiepida di cous cous con ceci neri, cipollotti e tonno

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi