Usa, la Corte Suprema verso il sostegno alla legge in Mississippi: diritto all’aborto a rischio

Sostenitori del diritto all'aborto e attoivisti pro-life fuori dalla Corte Suprema

Giudici conservatori orientati a sostenere una stretta

WASHINGTON. I giudici conservatori della Corte Suprema degli Stati Uniti, in maggioranza, sembrano orientati a colpire il diritto all'aborto e a sostenere la legge dello stato del Mississippi che vieta l'interruzione della gravidanza dopo 15 settimane di gestazione. É quanto emerge dall'udienza nel corso della quale sono state ascoltate le argomentazioni delle parti. Se così fosse verrebbe messa in discussione dopo quasi 50 anni la storica sentenza Roe v. Wade del 1973 che legalizzò l'aborto in America.

La Corte Suprema è a maggioranza conservatrice: sei giudici contro tre liberali. Tre membri conservatori - Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett - sono stati scelti dall'ex presidente Donald Trump, che si e' espresso a favore dell'abolizione del diritto all'aborto. Tutti e tre i giudici, tre mesi fa, non hanno bloccato una legge del Texas che stabiliva il divieto di aborto dopo sei settimane.

La decisione è attesa per il giugno 2022. 

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