Green Pass, verso la proroga del certificato per i cittadini di San Marino vaccinati con Sputnik V

Il documento che prova l’immunità dei residenti della Repubblica del Titano verrà esteso fino al 31 dicembre

La validità del pass vaccinale dei sammarinesi immunizzati con Sputnik sarà estesa al 31 dicembre 2021. «Abbiamo ricevuto garanzia che tutto avvenga in tempi utili per non avere dei vuoti rispetto alla deroga attuale», afferma Roberto Ciavatta, segretario di Stato per la Sanità e la sicurezza sociale della Repubblica di San Marino. Il dialogo è in corso col governo italiano in vista del 15 ottobre, quando la validità del certificato sammarinese sul territorio nazionale scadrà. Il documento è riconosciuto come interoperabile dalle linee guida comunitarie, ma l’Italia ha deciso di ritenere validi solo i certificati di immunità rilasciati dopo la somministrazione di un farmaco approvato da Ema, l’agenzia europea del farmaco. Lo Sputnik V non è tra questi. 

«Il tessuto socioeconomico sammarinese è strettamente connesso con quello italiano – prosegue Ciavatta – Parliamo di almeno mille universitari che per studiare in Italia hanno bisogno di un Green Pass valido, 1200 lavoratori e oltre 3000 sportivi che a vario titolo frequentano le strutture italiane e lo fanno mostrando il certificato».

Sono circa ventimila i cittadini della Repubblica di San Marino immunizzati con Sputnik V, il vaccino russo ingegnerizzato dal Gamaleya insitute di Mosca. A gennaio, il governo italiano ha siglato un accordo bilaterale che prevede la cessione di dosi per almeno 25 mila sammarinesi. Cioè 50 mila vaccini. Spagna e Francia hanno stretto patti analoghi con Andorra e Monaco. Ma a causa dei ritardi nelle consegne la gestione della campagna vaccinale sammarinese è andata presto in affanno. Così la Repubblica del Titano ha ricevuto le commesse di Sputnik V attraverso il Fondo russo per gli investimenti. Un quantitativo che ha permesso di aprire alle somministrazioni a pagamento anche ai turisti: 50 euro a persona per un ciclo vaccinale completo. 

«Abbiamo anche a lungo discusso di un’ipotesi – prosegue Ciavatta – e sarà da verificare se da parte italiana ci sarà la disponibilità da un punto di vista tecnico, di rivedere le modalità di funzionamento di questa deroga – continua Ciavatta ai microfoni di Rtv – cercando di fare in modo che non si debba continuare a circolare con il nostro certificato vaccinale». In realtà il governo italiano ha invitato i sammarinesi a somministrare una terza dose di siero scegliendo tra quelli riconosciuti ma, per ora, tale input sembra non essere stato accolto dalle autorità, che puntano alla proroga del 31 dicembre. 

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