“La ripartenza c’è, ma a diverse velocità. Gli investimenti stanno già ritornando”

ANDREA PERUSIN “Così l’iniziativa Motore Italia di Intesa Sanpaolo può sostenere le imprese”

Andrea Perusin è direttore regionale Piemonte Sud e Liguria Intesa Sanpaolo.

Quali sono le vostre previsioni di recupero dei livelli di fatturati nei diversi settori?

«In linea generale stiamo assistendo a una ripresa che va a diverse velocità a seconda dei settori e della tipologia di attività. Realizziamo periodicamente un’indagine sui nostri gestori di relazione e al momento risulta un quadro di ripresa anche se oggettivamente non lo riteniamo ancora stabilizzato. In termini di fatturato le aree del Piemonte Sud e la Liguria, mostrano aspettativa di recupero più veloce rispetto alla media italiana. Se guardiamo ai singoli settori, vediamo che il commercio di beni essenziali (alimentari e farmaci), servizi professionali, beni intermedi e sistema casa, stanno già mettendo a segno risultati positivi. Le attese sono di un rimbalzo positivo per il settore della meccanica e dei trasporti entro il 2021. In maggior difficoltà sono quei comparti che nel 2020 hanno sofferto molto come il turismo, il sistema moda o il commercio diverso da alimentari e farmaci. Su questi ambiti il rimbalzo ancora oggi si lascia attendere».

Quali sono i settori più resilienti?
«Hanno fatto meglio i settori come il comparto casa che sono andati bene, per esempio per il riadattamento delle abitazioni per le nuove esigenze legate allo smart working e allo studio. Trend analogo per il commercio di elettronica, mezzi ICT e alimentari mentre ha sofferto la distribuzione verso ristoranti, bar e in generale gli operatori del mondo ho.re.ca., tutti travolti dalle restrizioni e dal forte freno al turismo».

Quali evidenze avete per il commercio?
«Occorre fare dei distinguo. C’è infatti un’evidente differenziazione tra le diverse velocità registrate negli ultimi mesi. Quello che è legato al mondo dei beni essenziali esce rinvigorito dalla fase pandemica e dal cambio delle abitudini di spesa delle famiglie. L’aumento della propensione al risparmio delle famiglie, dovuto all’incertezza e alla paura per il futuro, e la drastica riduzione di occasioni d’uso per i molti mesi di lockdown e l’attivazione dello smart working hanno invece frenato gli acquisti dei beni non essenziali, in particolare quelli del settore Moda. La ripresa si fa attendere anche per quel che riguarda tutti quei consumi che sono legati al mondo del turismo e ai flussi turistici. Un altro aspetto che emerge è quello della digitalizzazione del commercio. Adesso gli esercenti stanno finalmente guardando all’offerta digitale come a un completamento della propria offerta commerciale. In questo senso, il mondo del commercio sta vivendo una trasformazione sostanziale che è legata al cambiamento di abitudini delle famiglie».

Cosa vi aspettate per il 2022?
«Una ripresa generalizzata sui diversi settori, con l’eccezione del turismo che avrà ancora difficoltà a recuperare i livelli pre-crisi. Questo nel contesto di una ripartenza molto sostenuta dell’economia italiana. Vediamo inoltre un ritorno agli investimenti da parte delle imprese che, in alcuni settori, già nel corso del 2021 potrebbero raggiungere i livelli del 2019. Su questo trend si inserisce l’iniziativa di Intesa Sanpaolo “Motore Italia” che ha l’obiettivo di sostenere le imprese nella ripartenza con un sistema integrato di interventi e un plafond di finanziamenti di 50 miliardi di euro. Il Gruppo mette inoltre a disposizione 400 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle pmi, per traguardare il sistema economico verso gli obiettivi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che potenzierà la capacità di crescita delle imprese italiane, grazie al forte impatto su infrastrutture, transizione sostenibile e digitalizzazione».

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